“Questa Ztl sta uccidendo Caserta”, la protesta dei Commercianti di via San Giovanni e non solo

È partito intorno alle otto di questa mattina il sit-in dei commercianti di Via San Giovanni, in Largo Amico, esteso ovviamente a tutti coloro che si sentono coinvolti nella protesta e che vogliono dare la propria solidarietà alla categoria.

Un’azione ordinata che non ha nemmeno causato grandi problemi di traffico all’arteria per gridare il proprio no ad una Ztl che viene considerata assolutamente inadeguata alle esigenze del territorio, non solo del commercio cittadino.

Ci accusano di boicottare la Ztl – commentano –  sinonimo di civiltà, ma non è così, siamo invece contro “QUESTA” ztl, priva di organizzazione, con strade disastrate, priva di servizi, di pulizia, di mezzi pubblici.”

“Nessuno vuole riaprire Caserta al traffico. La protesta è finalizzata ad una serie di richieste che  invece vogliono migliorare le condizioni della nostra città.  Dovremmo scendere tutti in piazza a chiedere ciò che ci spetta di diritto”.

Intanto si cercano le ragioni: i costi degli affitti altissimi in centro, proprietari che preferiscono tenere locali sfitti piuttosto che rimodulare le richieste, le offerte commerciali di conseguenza esose con costi di vendita molto alti. La mancanza di un vero centro commerciale all’aperto, che si contrapponga in qualità e offerta all’enormità del gigante “Campania”, pronto a rilanciare tutto quello che manca a Caserta.

L’agonia del commercio nel capoluogo sta diventando un vero caso. Sono centinaia le attività commerciali che hanno già chiuso o stanno chiudendo, dando alla città una spiacevole apparenza spettrale, come di chi scappa.

Oltre 300 negozi chiusi nel centro cittadino è la stima, un centro incapace di convogliare turismo e gente, parcheggi con costi elevati, assenza di trasporto pubblico e di bus turistici, assenza di canali commerciali dedicati alla Reggia e al Belvedere, assenza di piste ciclabili.

Anche sui social la discussione ferve e a questo punto non si tratta davvero più di capire se la questione sia Ztl Si o Sto No, ci sono tante e tali problematiche da mettere sul tavolo del confronto che servirebbe un’azione congiunta di più parti, un’assemblea pubblica aperta che dovrebbe coinvolgere non solamente le associazioni di categoria, ma anche l’amministrazione comunale che non può più sottacere che ormai esiste un problema in città che va affrontato con uno studio serio, su più fronti.

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