Protocollo di intesa tra Comune di Caserta e Fisac/Cgil contro le discriminazioni sul mondo del lavoro

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È stato approvato in Giunta, su proposta dell’Assessora alle Pari Opportunità, Emilianna Credentino, il protocollo d’intesa tra il Comune di Caserta e la Fisac (Federazione italiana sindacato assicurazioni credito) – Cgil, per la promozione di politiche antidiscriminatorie e per la piena occupazione di donne e uomini.

Il protocollo prevede che Comune e Fisac/Cgil realizzino attività miranti al contrasto di ogni forma di discriminazione che, direttamente o indirettamente, limiti o impedisca la piena occupazione, in particolare delle donne e dei giovani.

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Inoltre, l’obiettivo è anche diffondere buone prassi, la cultura dei diritti e della tutela, per un miglioramento del clima aziendale e per prevenire ogni forma di violenza in ambito lavorativo.

Il protocollo è in linea con gli indirizzi forniti dalla Commissione Europea sul tema delle pari opportunità e dell’occupazione. La Commissione, infatti, sollecita e impegna tutti gli Stati e gli organismi preposti a contribuire al conseguimento della parità di genere attraverso la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro, l’equa ripartizione delle responsabilità di assistenza tra uomini e donne, il superamento del divario di genere in relazione a reddito, retribuzione e pensione, tenendo conto dei cambiamenti demografici, compresi gli effetti dell’invecchiamento della popolazione.

“Il gender gap – ha spiegato l’Assessora alle Pari Opportunità, Emilianna Credentino – è purtroppo ancora presente in tanti ambiti nella nostra società. Attraverso iniziative come questa, il nostro obiettivo è combattere le disparità che esistono tra uomo e donna, soprattutto sui luoghi di lavoro. Assieme alla Fisac/Cgil intendiamo promuovere iniziative utili a sensibilizzare le persone sull’importanza di lottare contro ogni forma di discriminazione che impedisca la piena occupazione, soprattutto di donne e giovani, che rappresentano i veri punti di forza per lo sviluppo del nostro Paese”.