Psicosi Coronavirus amplificata dalla disinformazione di alcuni ciarlatani

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Non smetteremo mai di meravigliarci circa il diverso approccio del Genere Umano rispetto a problemi di salute che sono di interesse collettivo in quanto incidono sul nostro essere Comunita’.

Parliamo, nello specifico, del Coronavirus che, da giorni, e’ al centro dell’attenzione dei “media” (TV, Gionali, ecc) e, di conseguenza, di noi Italiani.

In merito, occorre evidenziare come, rispetto al problema, vi sono, ad oggi, due atteggiamenti comunicativi tra di loro distinti e contrapposti, che ci fanno anche comprendere come e’ davvero varia l’Umanita’.

C’e’ chi, in modo corretto e senza provocare inutili allarmismi, segue la vicenda e l’evoluzione della patologia rappresentando cio’ che gli organi dello Stato competenti, stanno realmente facendo sia a livello di ricerca che di prevenzione.

C’e’ poi chi, in modo sciocco e delinquenziale, diffonde quotidianamente sui “Social”, false informazioni relative a presunti casi di malattia accertati e nascosti dalle competenti
Strutture Ospedaliere, anche di rilievo nazionale, non si sa per quale losco motivo.

Ebbene, lo speculare su una problematica del genere e’, semplicemente, da folli criminali poiche’ si tenta di incidere sulla fragilita’, anche psicologica, delle persone piu’ deboli (in primo luogo, degli Anziani) al chiaro fine di provocare allarme e paura sociale.

No, non e’ questa la Societa’ che vogliamo.

Auspichiamo, semplicemente, serieta’ e verita’ che, esse sole, sono in grado di risolvere, sul nascere, qualsiasi inutile e pericolosa fobia.

Pertanto, prima di dare per scontata l’attendibilita’ di certi messaggi, anche verbali, postati in Rete da ignoti delinquenti, cerchiamo di verificare l’origine e l’attendibilita’ delle notizie.
Sono in gioco il nostro equilibrio nonche’ la nostra maturità sociale.