Quali saranno le conseguenze psicologiche post-pandemiche?

Quali saranno le conseguenze psicologiche post-pandemiche

Si parla di crisi post-pandemia, di disturbo post-traumatico da stress, ma dunque, ci saranno delle sequele psicologiche a questo isolamento e riguardanti soprattutto la ripresa delle attività quotidiane?

Sono ormai passati quasi due mesi dal Dpcm del 9 marzo, attraverso il quale, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annunciava che la zona protetta, dichiarata fino a quel momento esclusivamente per alcune zone lombarde e venete, veniva estesa all’Italia intera. Da lì è stato possibile osservare una sorta di evoluzione delle paure che hanno caratterizzato questo periodo di quarantena forzata: partendo dalla paura del contagio, si è poi passati per la paura di essere veicolo di contagio, fino a giungere alla paura oggi prevalente della ripresa, relativa al timore di immaginare una vita diversa dalla precedente.

Oltre all’ormai tristemente famoso Covid-19, un’altra pandemia sta iniziando a diffondersi nel tessuto sociale italiano: la pandemia del disagio psichico. Quando si parla di lockdown oppure di distanziamento sociale, si fa riferimento ad un qualcosa di innaturale per l’uomo, e per tale motivo, le misure di prevenzione non fanno altro che colpire la psiche umana, da cui dipende il comportamento. La psiche risponde ribellandosi, essa non accetta l’incertezza, la confusione e soprattutto la restrizione.

Il professor Alberto Siracusano, direttore del dipartimento di Neuroscienze presso il Policlinico di Tor Vergata, intervistato all’interno del programma in onda su Rai 3 “Tutta Salute” spiega come ciò di cui necessita in questo momento l’uomo per la riprogettazione del proprio futuro è la cultura e la creatività: non è possibile pensare all’utilizzo di vecchi schemi per affrontare il periodo post Covid-19, ma è necessario fare uno sforzo di creatività, la quale permette la fuoriuscita di una delle abilità più importati, già insite nell’homo sapiens e che ha permesso la sopravvivenza di quest’ultimo, ovvero la capacità di adattamento.