Quarantacinque musicisti in scena stasera a Marcianise per ricordare il talento di Alberto D’Anna

Stasera alle 20.30 a Marcianise, in piazza Umberto I, si terrà la terza edizione del memorial “Alberto D’Anna” promosso dall’associazione “Enarmonie” in collaborazione con il Comune, sotto la direzione artistica del maestro Ivan Francesco Iodice.

Scomparso a soli 52 anni il 10 gennaio del 2015, Alberto D’Anna è di certo il più importante musicista della città di Marcianise e considerato fra i migliori batteristi che il panorama italiano abbia  vantato in tutto il mondo.

E stasera ben 45 musicisti lo ricorderanno in musica nella sua città:tra questi Antonio Onorato, Marco Zurzolo, Pippo Matino, Pietro Condorelli, Claudio Romano, Gino Izzo, Leonardo De Lorenzo, Ivan Francesco Iodice, Gio’ Ballirano, Davide Costagliola, Ferruccio Spinetti, Johnny Jones, Guido Russo, Mario De Paola, Vincenzo Faraldo, Gianni D’Argenzio, Domenico De Marco, Angela Ruscio, Mirella Schisano, Cecilia Scatola, Bruno Persico, Klem C, Francesca Masciandaro, Mimi’ Ciaramella, Peppe D’Argenzio, Gianni Taglialatela, Antonio Perna, Vincenzo Valentino, Almerigo Pota, Guido Russo, Enrico del Gaudio, Fabio Tommasone, Raffaele Natale, Gloria Vardaci, Enrico de Fortuna, Agostino Santoro, Claudio Borrelli, Maria Barbieri, Marco Laurenza, Lello Somma, Andrea Giuntini, Emiliano de Luca, Tony Ciliberto Maddaloni, Giulio Martino, Nicolò Salis.

Nato a Marcianise nel 1962, lAlberto D’Anna si laureò in etnomusicologia all’Università “La Sapienza”, e tenne alcuni insegnamenti e seminari in materia. Studioso di musica dell’Africa, seguì le tecniche delle etnie centrali degli Ewe e degli Ashanti. Mise a punto una commistione di ritmi tribali e di influssi jazz e li applicò nel suo stile veloce e diretto di batteria, ispirandosi a Royal Hartigan, Mokhtar Samba e Kevin O’ Sullivan.

Ha suonato con vari artisti tra cui Pino Daniele, Tullio De Piscopo, James Senese, Alan Sorrenti, Tony Esposito, Renzo Arbore, Eduardo De Crescenzo, Mike Mainieri. Insieme ad amici e colleghi come Antonio Onorato e Aldo Farias ha rappresentato un proprio concetto moderno di musica napoletana, permettendole di accogliere influssi africani e nordamericani, e ha dato luogo a un particolare stile veloce e antiritmico di batteria, noto come “ritmo zoppo” o Aksak in turco, che diventò il nome di un gruppo e il titolo di un suo album del 1996. Si faceva chiamare “la piovra” per la sua capacità di passare rapidamente da un pad all’altro ed era in grado di suonare a forza senza doppio pedale.

In carriera è stato leader dei gruppi Aksak, Ethno Jazz Trio e dell’Alberto D’Anna Trio, ha collaborato con artisti del suo stesso ambito tra cui Antonio Onorato, negli album Emmanuel (2009) e Breathing (2011), ed è comparso in Terra di Tutti del sassofonista Rocco Di Maiolo. Inoltre è citato da altri artisti jazz. Nonostante citazioni da parte di altri artisti e numerose collaborazioni, nella propria carriera non volle mai farsi pubblicità, né coi media tradizionali né con un proprio sito Internet. Era ritenuto un artista in senso letterale, indifferente al concetto stesso di notorietà, e per questa sua abitudine di stare in disparte era chiamato anche “il lupo”.

Tra il 1984 e il 1986 è stato il batterista del gruppo Napoli Centrale, con James Senese al microfono e al sassofono, Guglielmo Guglielmi alle tastiere e Sergio Picucci al basso. Nel 1985 collaborò con il percussionista partenopeo Tony Esposito, accompagnandolo e partecipando attivamente alla buona riuscita del suo tour. Tra il 1987 e il 1988 fu parte integrante del programma in onda sulla Rai dal titolo Indietro Tutta condotto da Renzo Arbore, in qualità di batterista ufficiale dell’orchestra.