Quirinale. Al via il voto per eleggere il successore di Sergio Mattarella, urne aperte alle 15

Ci siamo, il Parlamento si sta riunendo in seduta comune, con i delegati regionali, per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale. Le urne apriranno alle 15.

Non c’è un nome condiviso tra le forze politiche di maggioranza, dopo il ritiro della candidatura di Silvio Berlusconi, continuano i contatti tra i partiti, in programma l’incontro tra Enrico Letta e Matteo Salvini. Intanto il centrosinistra conferma che voterà scheda bianca nella prima votazione. Lo stesso faranno Fratelli d’Italia e Italia Viva.

Per il momento ciò che è certo quindi è che il primo voto sarà con ogni probabilità segnato dalle molte schede bianche che finiranno nelle urne. L’intesa su un nome condiviso, infatti, per il momento sembra lontana e l’unica certezza sembra essere il rinvio ai prossimi scrutini con la vittoria oggi della “bianca”. Probabile che la situazione possa sbloccarsi fra la quarta e la settima votazione.

Ad ogni modo nessuno, al momento, può nemmeno escludere un bis di Mattarella, se non si trovasse una quadra e più della metà del parlamento glielo chiedesse espressamente.

Nell’attesa della diretta sulle votazioni vediamo come si vota per la presidenza della Repubblica:

I candidati, secondo la Costituzione, devono rispondere a tre requisiti fondamentali:
– l’avere cittadinanza italiana;
– aver compiuto i 50 anni d’età;
– godere dei diritti civili e politici.

L’elezione si basa su quattro votazioni. Mentre, durante le prime tre votazioni, il candidato deve ottenere i due terzi dell’assemblea per poter essere eletto, a partire dal quarto scrutinio basta la maggioranza assoluta.

L’avvenuta elezione viene comunicata dai presidenti di Camera e Senato al neo Pdr, tramite la lettura di un verbale. Le tappe successive prevedono le dimissioni dell’inquilino del Colle il cui settennato è arrivato a scadenza e il giuramento del successore (che può anche essere la stessa persona).