Ravello Festival 2019, il concerto inaugurale: un soave potpourri di musica e colori

Ieri sera nella magnifica Villa Rufolo di Ravello si è svolto il concerto inaugurale della 67ma edizione del Ravello Festival che ha avuto, come ogni anno, una cornice spettacolare: il panorama a picco sul mare di una tra le più belle località della Costiera Amalfitana si è tinto di colori pastello che hanno ipnotizzato i quasi seicento spettatori giunti da più parti per assistere all’esecuzione dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.

Il programma scelto per la serata inaugurale della sessantasettesima edizione della rassegna estiva forse più famosa in Europa è stato Giuseppe Martucci con il suo “Notturno” in versione orchestrale e il primo atto de “Die Walküre” di Richard Wagner, brani accomunati dal fatto che il compositore capuano fu il primo a dirigere in Italia, e precisamente al Conservatorio di Napoli, ai primi del ‘900, il brano tratto dalla Tetralogia “L’anello del Nibelungo“, ottenendo grande successo di pubblico e di critica.

Il “Notturno” op.70, n.1, composto da Martucci nel 1891, trascritto in versione orchestrale, fu diretto dal grande Arturo Toscanini negli ultimi anni  del 1800 e presenta il carattere della musica “pura”, intimista, legata ad una concezione delicata e profonda propria dell’anima e dobbiamo dire che il brano si è fuso al meglio con le sfumature naturali del cielo e del paesaggio, con l’ azzurro del mare che ha incastonato come una perla la bellezza e la dolcezza di una musica senza tempo, personificata in un’orchestra completa in ogni sezione, dove tutti gli elementi hanno espresso magiche sensazioni, alternandosi nel crescendo e nel diminuendo dei vari passaggi musicali.

Il Direttore d’orchestra, Juraj Valcuha, con delicata energia e precisione nel gesto, in modo misurato e non plateale, ha guidato i musicisti in modo perfetto e sincrono in ogni passaggio: con il “Notturno”, brano quasi sussurrato e riflessivo, ha attirato l’attenzione degli spettatori, rapiti sia dalla linea melodica chiara ed articolata nelle varie entrate degli strumenti, sia dalla loro timbrica decisa ed efficace.

Mentre i colori nel cielo creavano pian piano il passaggio dal crepuscolo all’oscurità della sera, il brano orchestrale sfumava verso la fine, lasciando quasi delusi gli spettatori per la sua breve durata.

Di contro, il primo atto della Valchiria, durato oltre un’ora, ha forse un po’ disorientato gli spettatori, sia perché in lingua originale, sia perché non tra i più noti del musicista tedesco: infatti il Wagner più conosciuto è quello della “Cavalcata delle Valchirie”; probabilmente la scelta del repertorio è caduta sull’affinità musicale delle esecuzioni, dolci ed intime entrambe, con l’esaltazione del sentimento.

Molto incisive le parti dei solisti Robert Dean Smith, Camilla Nylund e Runi Brattaberg i quali, pur senza la dovuta e pertinente scenografia, hanno interpretato ottimamente i propri ruoli con le voci di tenore, soprano e baritono.

Nel dialogo tra voci e strumenti è apparso evidente lo stile romantico ma anche innovativo del compositore nordico, colui che è stato l’inventore del “leitmotiv” , il filo conduttore che anima e guida le storie ed i personaggi nel teatro tedesco: oggi lo definiremmo un'”apripista”.

Il paesaggio che faceva da sfondo all’orchestra

Attraverso la narrazione forte, decisa e umana della storia wagneriana i protagonisti delineano stati d’animo, relazioni affettive, virtù, alti scopi morali ed obiettivi da perseguire a tutti i costi con tutte le proprie forze, finalizzati al superamento di ostacoli e barriere: ciò che ieri sera è stato espresso dalla musica.

Molti ospiti illustri erano presenti in platea: il Governatore Vincenzo De Luca, il Commissario della Fondazione Ravello Mauro Felicori, il cantante Eduardo De Crescenzo, il Premio Oscar Tim Robbins, il Direttore Artistico del Teatro San Carlo Paolo Pinamonti, il Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali Lucia Borgonzoni e il politico Alfonso Pecoraro Scanio. Nella piazza antistante Villa Rufolo, pochi minuti prima dell’evento, abbiamo intravisto anche il noto scrittore Salman Rushdie, il giornalista RAI Salvo Sottile e tanti altri volti noti, ma non sappiamo se poi abbiano seguito il concerto insieme a noi

Il programma completo con tutti gli eventi del Ravello Festival 2019 è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione www.ravellofestival.com