Recale di Caserta, valorizziamo Villa Porfidia un’opera settecentesca quasi sconosciuta

Villa Porfidia Recale Caserta

Villa Porfidia, palazzo roccaforte, eretto nei pressi della via Appia Antica, è facilmente riconoscibile dall’imponente Torre che, edificata dagli Etruschi a scopo difensivo, si erige ancora oggi maestosamente. La costruzione architettonica settecentesca, pur conservando inalterato tutto il suo fascino, è poco conosciuta perché al di fuori degli itinerari turistici soliti.

La residenza fu eretta alla fine del ‘700 dai Borbone, nel 1860 passò nelle mani della famiglia del Duca di Bovino e soltanto nel 1936 alla Famiglia Porfidia di Recale che ancora oggi ne è proprietaria.

Le caratteristiche tipicamente neoclassiche sono ravvisabili nella facciata principale, ristrutturata da Francesco Collecini, allievo di Luigi Vanvitelli e autore di molte sculture. L’edificio si innalza su un basamento a scarpa con un bugnato forte che si collega alla Torre; il portale d’ingresso presenta un arco ribassato che ricorda lo stile medievale.

La Villa raggiunse il massimo periodo di splendore quando divenne la dimora della Duchessa Anna Maria Suardo, la quale strinse una forte amicizia con la regina Maria Carolina, moglie del Re Ferdinando IV di Borbone. Per essere più vicina alla famiglia reale, la duchessa chiese di trasferirsi a Recale, dove il re le concesse il privilegio di “un carlino d’acqua”, proveniente dalla cascata della Reggia di Caserta, per l’irrigazione del giardino che adornava la sua dimora frequentata da grandi poeti e letterati, ma anche da giocatori d’azzardo come Giovanni Casanova.

Villa Porfidia internoDecisivo fu l’intervento di Lady Hamilton, amica della duchessa, che arricchì la Villa con un giardino all’inglese, abbellito da vari tipi di camelie come la suggestiva atroviolacea.

Un piccolo boschetto ingloba alcune piante ornamentali, tipiche della tradizione italiana, ma nasconde anche  opere architettoniche e sculture di rilievo, come la piccola peschiera con manufatti artistici di Filippo Pascale e la “Fontanella dell’Ombrellino’’ che raffigura  due giovani innamorati nell’intento di ripararsi dalla pioggia.

La suggestione e il fascino degli ambienti ha condotto importanti case produttrici, italiane e internazionali, a scegliere Villa Porfidia per le riprese di film e di fiction televisive. Insomma, un luogo di grande fascino che, insieme a tanti gioielli del nostro territorio, dovrebbe essere accuratamente valorizzato.