Reddito di cittadinanza 2020: a Caserta sussidi concessi più che in tutta l’Emilia Romagna

Reddito di cittadinanza 2020: a Caserta sussidi concessi più che in tutta l'Emilia Romagna

Gli ultimi dati nazionali dell’Osservatorio sul Reddito e la Pensione di cittadinanza dell’Inps parlano chiaro, confermando Caserta e provincia ai vertici della classifica italiana per numero di sussidi concessi contro la povertà.

Terra di Lavoro, con 35.588 percettori di reddito ossia più dell’intera Emilia Romagna (32.928), in Campania è seconda solo a Napoli, dove le  famiglie che hanno ricevuto il Reddito o la Pensione di cittadinanza a ottobre sono state 126.306 ossia più di quante ne siano state concesse in tutta la Lombardia (88.287) e il Veneto (28.777).

Fu così anche nel 2019 quando, con l’avvio del sussidio targato M5S, a Caserta e provincia su 21.156 domande inoltrate furono 16mila 346 le pratiche accolte. Numeri che piazzarono Terra di Lavoro tra le prime dieci province italiane per numero di richieste e concessioni, e al secondo posto solo dopo Napoli.

Una impannata di numeri rispetto al 2019 che ricorda come i dati complessivi in calo rispetto a settembre tengano conto dei sussidi scaduti in Italia per oltre 381.000 nuclei per esaurimento dei primi 18 mesi previsti prima della sospensione di un mese. A Napoli come a Caserta  l’importo medio del sussidio è pari a 597 euro, oltre 100 euro in più rispetto alla media nazionale (490 euro). Tra le province con più percettori del sussidio contro la povertà oltre a Napoli e Caserta ci sono Roma (70.763), Palermo (50.537) e Catania (45.199) ma anche Milano (39.752).

Numeri in crescita che, però, attendono col fiato sospeso il ricalcolo dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del prossimo primo gennaio da parte dell’Inps.

Perchè è proprio in base all’indicatore della situazione economica di una famiglia o di un individuo che si decide quanto e se concedere l’aiuto economico disposto dallo Stato. E se nessuna indicazione diversa sarà data all’Inps, si rischia che anche le forme di sostentamento ottenute, tipo Reddito di Cittadinanza o Reddito di Inclusione (Rei), facciano cumulo nel ricalcolo dell’economia disponibile delle famiglie o singoli individui a rischio povertà.