Reddito di Cittadinanza, i controlli affidati all’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Non si scherza più…da oggi, in caso di anomalie si rischia un processo penale. I controlli sul reddito di cittadinanza hanno da quasi subito individuato i soliti furbetti, con altri lavori, lavori a nero ecc.

Ma fra pochi giorni sarà proprio  l’Ispettorato Nazionale del Lavoro insieme all’INPS ad effettuare i nuovi controlli.

L’ispettorato ha ovviamente chiarito in un documento quali saranno i suoi nuovi compiti e soprattutto le strategie per scovare i cosiddetti “bari”.

Intanto ricordiamo quali sono i parametri per non trovarsi in difetto: gli assegnatari del sussidio devono trovarsi nelle condizioni stabilite dal Decreto Dignità(D.Lgs. 4 del 2019) sia al momento della richiesta dell’assegno sia una volta che è stato erogato.

In caso di variazioni dello stato occupazionale che comportano il decadimento dei requisiti, i beneficiari sono tenuti a comunicarlo all’INPS nel minor tempo possibile. Per questo motivo, la possibilità dell’Ispettorato del Lavoro di accedere alle banche dati INPS consentirà misure di controllo più efficaci e stringenti.

Attraverso la piattaforma telematica dell’Inps gli uomini dell’INL potranno  verificare se emergono delle incongruenze con quanto presente nei database. Se ciò dovesse accadere, gli ispettori invieranno comunicazione sia all’Istituto di previdenza, che fa decadere il beneficio del RdC, sia all’autorità giudiziaria.

Informazioni dal sito www.quifinanza.it