Referendum sulla giustizia del 12 giugno. A Caserta ci si prepara per scegliere gli scrutatori con qualche novità

Il prossimo 12 giugno i cittadini campani e italiani tutti, oltre alle amministrative – si vota in 17 comuni della provincia di Caserta e in 89 della regione Campania – sono chiamati ad esprimere il loro voto e decidere su alcuni punti della giustizia, precisamente 5 quesiti promossi da Lega e Radicali e ammessi lo scorso 16 febbraio dalla Corte costituzionale.

I quesiti sono tutti sul tema della giustizia, mentre inammissibili per la Consulta elettorale sono risultati il referendum sulla cannabis, quello sull’eutanasia e quello sulla responsabilità dei magistrati.

Questi i 5 punti in questione che vale la pena capire, la maggior parte degli italiani non sa nemmeno di cosa si tratta, da qui la difficoltà oggettiva a raggiungere un quorum:

– Riforma del Csm: si richiede con il Sì l’abrogazione dell’obbligo, per un magistrato che voglia essere eletto, di trovare da 25 a 50 firme per presentare la candidatura. L’attuale obbligo impone a coloro che si vogliano candidare di ottenere il beneplacito delle correnti o, il più delle volte, di esservi iscritti.

– Equa valutazione dei magistrati: Si prevede che anche i membri cosiddetti “laici”, cioè avvocati e professori, possano partecipare attivamente alla valutazione dell’operato dei magistrati nell’ambito del Consiglio giudiziario territoriale (ora solo spettante ai magistrati).

– Separazione delle funzioni dei magistrati: In caso di voto favorevole al quesito referendario, il magistrato dovrà scegliere all’inizio della carriera la funzione giudicante o requirente, per poi mantenere quel ruolo durante tutta la vita professionale.

– Custodia cautelare: prevede l’abrogazione dell’art. 274 comma 1 lett. c) del codice di procedura penale con riferimento alla parte in cui consente di portare in carcere una persona sotto processo, se vi è il rischio che possa commettere un reato della stessa specie di quello per cui si procede. L’obiettivo dei promotori del referendum è evitare che la carcerazione preventiva possa colpire persone che poi risultino innocenti.

– Abolizione della legge Severino: Il quesito referendario per l’abrogazione della Legge Severino (D.lgs. n. 235/2012), si propone di eliminare l’automatica incandidabilità, ineleggibilità e decadenza di parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali, in caso di condanna penale. A cadere anche l’art. 11 che impone la sospensione degli amministratori locali condannati anche in via non definitiva.

Intanto al Comune di Caserta ci si prepara per la scelta degli scrutatori, tema sempre molto caldo e fucina di polemiche sui metodi più o meno “corretti” delle scelte, talvolta si è addirittura parlato di una casta degli scrutatori, sempre gli stessi e decisi secondo procedure non del tutto chiarissime.

Il consigliere comunale di opposizione Maurizio Del Rosso per esempio, proprio questa mattina comunica di aver inviato ai consiglieri comunali membri della Commissione elettorale del Comune di Caserta (Giovine Raffaele, Gianluca Iannucci, Antonio De Lucia e Dora Esposito) una richiesta di sorteggio pubblico per la scelta delle scrutatrici e degli scrutatori.

E’ opportuno che scrutatrici e scrutatori di seggio – precisa Del Rosso-  in occasione di ogni tornata elettorale ed a partire dalla prossima, vengano individuati attraverso un sorteggio pubblico. Ciò garantirebbe trasparenza, imparzialità”.

Mentre Caserta Decide fa partire una convocazione pubblica:
“Sei uno scrutatore/trice iscritto/a all’albo di Caserta? Cerchiamo proprio te”, l’annuncio è sui social, ma inviato anche via mail a tutta la popolazione in età da voto del comune di Caserta.

Domenica 12 giugno si svolgeranno 5 referendum popolari abrogativi ex art. 75 Costituzione, in tema di giustizia. Spetta alla Commissione Elettorale Comunale nominare gli scrutatori. Il consigliere comunale Raffaele Giovine che ne fa parte, sarà convocato per indicarne 64.

“Vogliamo cogliere quest’occasione per compiere un piccolo gesto di giustizia sociale – cita la nota di accompagnamento di Caserta Decide –  un’innovazione unica in Italia: affideremo l’incarico alle persone che, intenzionate a partecipare, hanno più bisogno del compenso previsto.

Lanciamo il nostro appello alla città: se sei iscritto all’albo, compila il form qui sotto per candidarti alla selezione. Nomineremo 32 uomini e 32 donne, dando priorità ai candidati e le candidate con l’ISEE più basso.

Attenzione: per essere presi in considerazione, è obbligatorio allegare l’ISEE in corso di validità, essere iscritti all’albo degli scrutatori di Caserta ed essere disponibili l’11, il 12 e il 13 giugno.

Il termine ultimo per l’invio della candidatura è venerdì 20 maggio alle ore 9.00.
Alle 9.30 pubblicamente nella sede di Caserta Decide (Via Renella, 106) apriremo le domande e comporremo la graduatoria”.

Candidati qui: https://forms.gle/fT2rNbqXdQRdzQQm6