Reggia di Caserta, a che punto siamo? L’allarme della Cisl Funzione Pubblica: “Tutto il territorio danneggiato”

Leggiamo dalla pagina del Segretario della Cisl Funzione Pubblica di Caserta la seguente riflessione: “La Reggia, ormai senza direttore per i ricorsi presentati al Tar sulla nomina di Tiziana Maffei, sta danneggiando seriamente tutto l’indotto casertano.

Di conseguenza sono fermi e senza una programmazione tutti gli eventi estivi e Caserta che erano stati previsti e si è così nuovamente e la nostra città è tristemente spenta sotto le luci di un riflettore che non c’è piu. Questo stallo, ovviamente, incide negativamente sulla filiera produttiva e sulla qualità del lavoro dei dipendenti coinvolti ed anche sul territorio che in questo momento di stop non fruisce della bellezza del nostro Monumento. Alcune aperture al pubblico ci sono come da programmazione ma non riescono a supplire ad un’agenda che potrebbe essere fitta e ricca di eventi da costituire, come ormai ben noto, attrattore unico di questa provincia.

La Cisl Funzione Pubblica di Caserta lancia ancora un appello alle istituzioni affinché questa criticità sia superata quanto prima, affinché il governo locale si prenda in qualche modo carico di smuovere una macchina che si è inceppata. Per non parlare di un carico di lavoro decisamente eccessivo per i dipendenti di una struttura monumentale al momento in stand by.

Caserta ha bisogno della Reggia e la Reggia ha bisogno di lavoro. Oggi è tutto fermo.Vedremo ancora le file di turisti all’ingresso?”.

Franco Della Rocca
Segretario Generale Cisl Fp Caserta

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