Reggia di Caserta, richiesto un tavolo di confronto con il Sindaco Marino e la Direttrice Maffei per scongiurare eventuali licenziamenti

Parco Reggia di Caserta

A seguito della dichiarazione di Stato di Agitazione del 09 novembre resasi necessaria per contestare alla Direzione della Reggia di Caserta la mancata convocazione di un tavolo di confronto formalmente richiesto il 04 novembre dalle Scriventi categorie sindacali Territoriali del Turismo, del Terziario e dei Servizi per discutere nel merito dell’avvio di una procedura negoziata ex art. 36 D.L. 50/2016 diretta all’acquisto di una fornitura di apparecchiature informatiche per la gestione, emissione e controllo di titoli di ingresso alla Reggia di Caserta che comprometterebbe la continuità occupazionale dei 24 operatori in qualità di addetti all’accoglienza e della biglietteria da 20 anni attualmente in forza all’azienda “Opera Laboratori Fiorentini S.p.A.“, gestore del servizio nella Reggia di Caserta, le Confederazioni Sindacali di CGIL CISL UIL in data 11 novembre, inviavano al Sindaco di Caserta, Dott. Carlo Marino, una richiesta ad attivare un tavolo di confronto sindacale con la Dott.ssa Tiziana Maffei, Direttrice della Reggia di Caserta e la società Opera Laboratori Fiorentini S.p.A. al fine di trovare soluzioni responsabili atte ad evitare il dramma della preannunciata ristrutturazione di personale che ne sarebbe inevitabilmente conseguita.

Ad oggi, in totale assenza di una convocazione, che testimonia il persistere di un grave disinteresse al dialogo da parte della Direzione della Reggia di Caserta su un tema così delicato coincidente con questo momento drammatico in cui i lavoratori risultano posti in cassa integrazione per la chiusura dei siti museali ed archeologici, le OO.SS. stigmatizzano questo comportamento inaccettabile ed irresponsabile che conferma tutte le preoccupazioni dei Lavoratori registrate durante l’assemblea telematica tenuta ieri mattina con le OO.SS. Territoriali.

Considerata infatti la chiusura della procedura pubblicata dalla Reggia di Caserta prevista per il 27 novembre, la sensazione divenuta ormai certezza, che ormai tutto si stia compiendo colpendoli alle spalle nonostante gli anni di abnegato servizio per la Reggia di Caserta, ed in un momento di debolezza dovuto grave disagio causato dalla pandemia che li costringe a stare lontani dal luogo di lavoro, aumenta la sensazione di totale abbandono e le preoccupazioni relative al mantenimento in futuro delle loro famiglie.

Dall’assemblea dei lavoratori è scaturito pertanto l’appello da inoltrare al Ministero dei Beni Culturali, al Sig. Prefetto di Caserta, al Presidente della Provincia ed a tutti i Parlamentari e Consiglieri Regionali eletti nel collegio di intervenire per fermare questa azione del tutto ingiustificata avviata nel momento in cui si annunciano da più parti la difesa dell’occupazione, specialmente nel settore del turismo gravemente colpito dalla crisi dovuta alla pandemia.

I lavoratori nell’attenersi responsabilmente agli obblighi di non poter scioperare o manifestare a causa delle restrizioni previste dalla zona rossa, chiedono alle Istituzioni sopra richiamate di intervenire altrettanto responsabilmente per sospendere questa procedura avviata per paventate innovazioni non indispensabili in questo delicato momento che attraversiamo.