Regione Campania, De Luca: “Covid avanza a ritmo impressionante, bene primo giorno di vaccinazione ai bambini”

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“Dobbiamo riaprire le terapie intensive”

E’ abbastanza preoccupante il consueto punto sugli ultimi dati relativi ai contagi di questa settimana. Come sempre il Presidente della Regione Campania De Luca aggiorna la popolazione anche sulle misure di prevenzione per queste feste natalizie, le vaccinazioni, la scuola e su tutti gli altri importanti fatti della settimana.

Aumenta la diffusione del contagio Covid a un ritmo impressionante – ha esordito il governatore –  Ci stiamo avvicinando anche in Italia, sia pure con ritardo, ai livelli di contagio che registriamo in altri Paesi d’Europa. C’è da augurarsi ovviamente che il livello di vaccinazione nel nostro Paese ci salvaguardi dagli effetti più pesanti del contagio, ma non c’è dubbio che siamo di fronte a una fiammata di contagio estremamente preoccupante”.

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I dati che preoccupano
“C’è una maledetta accelerata diffusione del Covid, siamo nel pieno della quarta ondata, dobbiamo riaprire le terapie intensive. Siamo al punto che, se continua questa ondata, dovremmo chiudere reparti ordinari e riaprire di nuovo altri reparti di terapia intensiva dedicati al Covid. Ieri ho dato indicazione ai direttori generali di riattivare i posti di terapie intensiva a cominciare dagli ospedali modulari che abbiamo realizzato”
.

Soddisfazione per la prima giornata di vaccini ai bambini
“Ieri è iniziata la vaccinazione dei bimbi di età tra i 5 e gli 11 anni. Credo di poter dire che registriamo risultati molto incoraggianti. Non abbiamo avuto molte prenotazioni fino a ieri ma le vaccinazioni hanno registrato un risultato importante solo ieri sono stati vaccinati 2mila bimbi di questa fascia d’età ed è molto molto molto significativo”.

Una ordinanza necessaria
L’ordinanza regionale che abbiamo emanato due giorni fa, era il minimo di prudenza e responsabilità necessarie, non è la ghigliottina. L’obiettivo è evitare assembramenti davanti ai bar e ai pub di gente che consuma alcolici, provocando assembramenti. Non è un grandissimo sacrificio. L’alternativa alla responsabilità e al contenimento del Covid è la chiusura di tutto.

Ancora l’appello alla prudenza
“Lo dico con grande serenità e semplicità, ma anche con grande chiarezza: se perdiamo la testa nella settimana dalla Vigilia di Natale a Capodanno, noi perdiamo tutto quello che abbiamo fatto in questi mesi, e ci ritroviamo a metà gennaio a dover richiudere i bar e i ristoranti, le attività che comportano assembramenti, i negozi, le palestre, i cinema, i teatri. Diventerà inevitabile.
Ci eravamo abituati al fatto che tutto dovesse rimanere aperto, ma tutto rimarrà aperto, magari con qualche limitazione come nell’ordinanza, se saremo responsabili”.