Regione Campania, tutto invariato. Obbligo delle mascherine anche all’esterno fino al 31 ottobre

Obbligo di mascherine all'aperto e divieto di vendita e consumo di bibite alcoliche in Campania fino al 31 luglio

Vietato anche il consumo di bevande alcoliche all’aperto

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato ieri l’ordinanza n. 25 del 30 settembre 2021.

Con tale atto vengono prorogate le misure disposte con l’Ordinanza regionale n.22 del 31 agosto 2021.

Fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, su tutto il territorio regionale, dalla data dell’l ottobre 2021 e fino al 31 ottobre 2021:

  1. sono prorogate le disposizioni di cui all’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 22 del 31 agosto 2021- pubblicata sul BURC in pan data — di seguito indicate:

1.1. dalle ore 22,00 e fino alle ore 6,00

  1. a) è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali;
  2. b) sono comunque vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico;

1.2. E’ fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti, in particolare nelle zone ed orari della cd. “movida”;

1.3. In conformità a quanto previsto dall’ Ordinanza del Ministro della Salute 22 giugno 2021- cost come prorogata con Ordinanza del Ministro della Salute 27 agosto 2021 – l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, anche all’esterno, resta fermo, tra l’altro, in ogni situazione in cui non possa essere garantito it distanziamento interpersonale o quando si configurino  assembramenti  o  affollamenti.

L’utilizzo  dei  detti  dispositivi  resta pertanto obbligatorio, sul territorio regionale, in ogni luogo non isolato — ad es. nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento – nonche nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all’aperto, nonche nei contesti di trasporto pubblico all’aperto quali traghetti, battelli, navi.

  1. Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di cui al presente provvedimento e’ punito, ai sensi delle norme del decreto legge n.19/2020 e del decreto legge 33/2020, come modificati in sede di conversione in legge e ss.mm.ii., con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da  euro 400  a  euro 1.000  e  non  si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanita’. Si applica altresi’ la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attivita’ da 5 a 30 giorni. Si applicano, per quanto non stabilito dal presente provvedimento, le disposizioni delle sezioni I e II del capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689, in quanto compatibili. Per it pagamento in misura ridotta si applica l’articolo 202, commi 1, 2 e 2.1, del codice della strada. Ai relativi procedimenti si applica l’articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.

All’atto dell’accertamento delle violazioni, ove necessario per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’organo accertatore puo’ disporre la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni.

Il periodo di chiusura provvisoria e’ scomputato dalla corrispondente sanzione accessoria definitivamente irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione, la sanzione amministrativa e’ raddoppiata e quella accessoria e’ applicata nella misura massima…

L’ordinanza completa
https://bit.ly/3kSvCbA