Neonatologia, “Caserta punto di riferimento per il trasporto neonatale di emergenza”

Il dottor Bernardo con Gennaro Melchiorre dell'associazione Il Cucciolo Frettoloso

Si è celebrata martedì 17 novembre la Giornata Internazionale della Prematurità, dedicata ai bambini appunto nati prematuramente. L’Ospedale di Caserta, pienamente coinvolto nella celebrazione grazie al Reparto Di Neonatologia, diretto da Italo Bernardo, all’associazione Il Cucciolo Frettoloso, guidata da Gennaro Melchiorre, costituita per la maggior parte dai genitori dei bambini nati prematuri e dall’Avo Caserta sotto la responsabilità della Presidente Antonietta Rispoli, che ha aiutato nell’organizzazione dell’evento con la distribuzione del materiale e presenziando all’info point.

Abbiamo parlato con il dottor Bernardo scoprendo quanto l’ospedale del capoluogo, con 248 ricoveri neonatali dall’inizio dell’anno, sia un presidio di eccellenza in fatto di bambini prematuri, considerando che rappresentano il 10% delle nascite totali, con una mortalità del 50% a fronte di quella infantile totale del 40%. 

Quando si parla di prematurità –  ci spiega il dottor Bernardo – si parla di bambini nati in un range inferiore a 37 settimane, o meglio, dalla 32esima settimane in giù, bambini che pesano mediamente 600 grammi. Nell’arco di un anno ne arrivano 36/37 casi e non sono pochi. Sono piccoli altamente problematici che vengono immediatamente intubati perchè vanno incontro a numerose problematiche, problemi alla retina, (se la retinopatia evolve potrebbe portare alla cecità) problemi cerebrali, agli arti inferiori, immaturità polmonare.

Posso affermare che i risultati sono abbastanza buoni, quest’anno per esempio più del 90% non ha avuto alcun esito negativo di paralisi cerebrali o paralisi degli arti inferiori e negli ultimi due mesi 5 neonati con problemi alla retina sono stati operati grazie alla laserterapia con esito positivo”.

La provincia di Caserta registra un buon 30/40% di nascite relative a neonati di basso peso, ma va detto che l’Azienda Ospedaliera vanta un bel gruppo di neonatologi con un’attrezzatura di tutto rispetto ed una incubatrice da trasporto con ventilatore.
E’ sicuramente un riferimento per il trasporto neonatale di emergenza, con chiamate da strutture pubbliche e private, anche dal resto della provincia come Avellino e Benevento.

La prematurità è una condizione fortemente rischiosa – precisa il primario –  ricordiamo che un piccolo sotto peso a volte pesa anche solo 400/500 grammi e può restare in ospedale fino a 3/4 mesi,  dovrà raggiungere almeno i 2 chilogrammi per potersi dichiarare fuori pericolo e cominciare un percorso di prassi con la propria famiglia. 

Noi cerchiamo sempre di favorire l’ingresso ai genitori, appena le condizioni lo consentano cosicchè il bambino possa attaccarsi al seno. Sono situazioni di grande sofferenza, non di rado le mamme vanno incontro a depressioni, i genitori che vivono queste situazioni hanno spesso bisogno di un sostegno e se lo chiedono noi contattiamo la psicologa dell’ospedale”.

Abbiamo un lungo follow up, seguiamo il bambino e le famiglie fino ai due anni, con costanti valutazioni audiologiche e consulenze di psicomotricità. Ma esiste un’associazione che si prende cura di tutte le questioni relative ai familiari, Il Cucciolo Frettoloso, un vero ausilio, diventata negli anni quasi una famiglia. Ci sono genitori che restano all’interno dell’associazione per lungo tempo, fornendo aiuto a coloro che si avviano ad affrontare questo difficile percorso

Ogni anno abbiamo sempre festeggiato questa giornata insieme ai genitori dell’associazione, quest’anno purtroppo l’emergenza che tutti stiamo vivendo non ce lo ha consentito, ma devo ringraziare Genaro Melchiorre, presidente del Cucciolo Frettoloso per il supporto e la vicinanza“.