Revocata possibilità di assunzione dei “volontari” del Servizio 118. Stato di agitazione del personale

In data 3 dicembre, presso la Sede CISL di Caserta, si è tenuta un’assemblea degli Infermieri e degli Autisti Soccorritori del “Servizio di Urgenza e Emergenza Territoriale 118” della provincia di Caserta. Erano presenti all’incontro il segretario CISL FP Franco Della Rocca e i responsabili del Dipartimento Sanità, Franco Crisci, Ciaramella Raffaele, Iuliano Domenico e Celentano Giovanni.

“I circa trecento Operatori sanitari rappresentati, nonostante le note vicende giudiziarie che
hanno interessato le gare d’appalto, si sono sempre prodigati sui mezzi di soccorso con immenso sacrificio, al fine di garantire l’assistenza ai cittadini. Anche se, Il più delle volte, con la sola e anomala qualifica di “volontari”.

Lavoro, svolto in precarie condizioni di contratto, su mezzi di soccorso insufficienti e
riadattati alla meglio alle primarie esigenze del contrasto all’emergenza pandemica da Covid 19. Tutti si sono sacrificati, e continuano a farlo, per fronteggiare una catastrofe epidemica ancora in corso, senza risparmiarsi mai. Adesso, si ritrovano col rischio di perdere quel precario lavoro che hanno svolto da decenni, prima come volontari e, recentemente, alcuni di loro come dipendenti.

Ricordiamo che questi operatori, insieme a i medici e al personale ospedaliero, sono stati, e
lo sono ancora, gli unici baluardi contro il dilagare del Covid 19.
Lavoratori di fatto, ma definiti e retribuiti molte volte come “volontari” dalle ONLUS che
hanno in appalto il servizio.

In realtà, da un paio di anni molti Infermieri, grazie ad un maggiore budget assegnato
all’appalto dalla ASL, sono stati assunti dall’Associazione Misericordia, mentre gli autisti
soccorritori sono rimasti purtroppo ancora “finti volontari”.

Con le ultime gare di appalto, poi revocate, sembrava che i fondi dedicati consentissero
l’assunzione di tutti gli operatori, sia Infermieri che gli Autisti. Purtroppo tutto è svanito con le disavventure giudiziarie della gara degli ultimi giorni.

C’è il forte rischio di perdere il lavoro e anche i turni di “falso volontariato” come si evince
dal nuovo capitolato d’appalto. In esso, non vi è alcun riferimento agli operatori esistenti nel servizio e né tantomeno ad un ipotetico assorbimento del personale attuale. Nella nuova gara ponte di tre mesi non c’è alcuna garanzia di “passaggio di cantiere”. Personale, quello attuale, che ha comprovata esperienza e conoscenza del territorio, competenze professionali e anni di servizio che potrebbero non bastare se non si garantisce il loro assorbimento.

Come Cisl abbiamo raccolto e condiviso le loro preoccupazioni. Le facciamo nostre e ci
appelliamo alle SS.VV. affinché si garantisca la clausola sociale, l’esperienza maturata e il
mantenimento dei livelli occupazionali, tutelando il posto di lavoro di circa trecento lavoratori, che a breve potrebbero ritrovarsi disoccupati, dopo aver dato tanto per fronteggiare il Covid.

Lavoratori, lo ribadiamo, che devono garantire la continuità lavorativa, esperienziale e di
conoscenza del territorio. Quest’ultima, requisito essenziale per garantire un corretto e qualificato svolgimento delle attività di emergenza urgenza territoriale del Servizio 118.
Nell’attesa di auspicati sviluppi favorevoli di questa complicata e controversa vicenda
dell’appalto del 118, la scrivente O.S. dichiara lo stato di agitazione del personale del Servizio 118, e si riserva ogni ulteriore iniziativa a sostegno della vertenza rappresentata”.