Riapertura della biglietteria della Reggia di Caserta su Corso Giannone, c’è l’interrogazione parlamentare

Credit ph Giuseppe Cardone. Il Varco di Corso Giannone completamente libero
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Come abbiamo riportato nelle scorse settimane, il Comune e la Reggia di Caserta hanno collaborato all’avvio dei lavori di restauro, attualmente in corso, che interessano la vegetazione e la recinzione del Parco Reale nella zona che lambisce corso Giannone.

I lavori prevedono anche la realizzazione del nuovo ingresso nella piazzetta sant’Antonio. Tuttavia, i comunicati stampa di entrambi gli enti non hanno fatto cenno alla riapertura della biglietteria. Forse lo si dava per scontato?

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Terrazza Leuciana
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Per risolvere questo dubbio, il gruppo Caserta Decide – attualmente all’opposizione nel Consiglio Comunale – ha sollecitato un’apposita interrogazione parlamentare:

“Abbiamo chiesto all’on. Arturo Scotto, di presentare un’interrogazione parlamentare, affinché il Ministro per i beni e le attività culturali e il turismo, dott. Sangiuliano, spieghi le motivazioni della chiusura di una delle biglietterie della Reggia” dichiara Sara Femiano, coordinatrice di Caserta Decide.

Prima del 2020 la biglietteria che insiste su Corso Giannone era operativa con la possibilità di acquistare sia i biglietti di ingresso che gli abbonamenti annuali. Dopo la chiusura forzata, non è stata mai ripristinata questa possibilità e chiunque voglia acquistare un biglietto per il singolo ingresso, non può farlo.

Questa situazione comporta disagi sia ai turisti che ai commercianti della zona che devono così rinunciare all’indotto turistico di cui la città gode grazie al monumento vanvitelliano.
“Apprendiamo con piacere dell’inizio dei lavori di riqualificazione della cancellata che divide il Parco monumentale dalla strada e della Piazzetta Sant’Antonio, con l’installazione in futuro di una biglietteria automatica.

Crediamo, tuttavia, che durante la durata del restauro, sia possibile ripristinare la situazione pre- Covid e, qualora non lo fosse, di conoscere i motivi tecnico-pratici che lo impediscono”.