La Mozzarella di Bufala Dop rischia la vendita all’asta a causa dell’aumento del prezzo del latte

La regina delle eccellenze resta lei, la Mozzarella di Bufala Campane Dop, sempre più richiesta in Italia e nel mondo. E perfino i dazi Usa, applicati a quasi tutti i prodotti lattiero caseari italiani d’eccellenza, hanno dovuto arretrare di fronte a sua eccellenza la Mozzarella.

Eppure stando ai dati elaborati dal CLAL, portale d’informazione che analizza il mercato lattiero caseario, ne interpreta andamento e tendenze, rende disponibili dati, notizie e sintesi mediante un’attività di informazione e formazione, la regina della tavola rischia di rimanere stritolata nei meccanismi di un mercato sempre più schizofrenico.

Perchè? Perchè seppure il prezzo del latte di bufala idoneo alla DOP sia in continua crescita, non viene registrato un corrispondente aumento del prezzo della Mozzarella di Bufala Campana DOP da parte dei trasformatori. Insomma, per semplificare, i trasformatori pagano di più il latte ma non aumentano il prezzo della mozzarella per non ledere le tasche dei consumatori.

In fondo l’aumento del prezzo del latte dovrebbe generare un aumento del prezzo del prodotto finito, così da evitare l’eccessiva sofferenza dei caseifici, che ad oggi si accollano i costi dell’intera filiera.

Ma ad oggi si affronta la difficoltà lasciando fermo il prezzo della mozzarella nonostante la scorsa estate si è assistito a una richiesta a volte anche superiore all’offerta. Aspetto questo che potrebbe generare nuovi aumenti di prezzo del prodotto DOP, stimati tra i 70 e gli 80 centesimi di euro al chilogrammo alla cessione, mettendo i caseifici in una situazione di ancora maggiore sofferenza.

E sempre secondo i dati elaborati da CLAL,  fra Gennaio e Settembre le consegne di latte di bufala hanno superato quota 211.000 tonnellate, in crescita dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2018.

La lavorazione ha portato a una produzione di 39.480 tonnellate di Mozzarella di Bufala Campana DOP, con un incremento dell’1,5% su base tendenziale. Dallo scorso Luglio, in linea con i trend produttivi stagionali, le quantità di Mozzarella di Bufala Campana sono in diminuzione, mentre l’export continua a correre, grazie alla versatilità e alla storia del prodotto.

Merito certo della qualità sempre più alta del prodotto e del grande lavoro di valorizzazione e promozione portato avanti dal Consorzio di Tutela guidato da Domenico Raimondo. Ma di fronte alle “disarmonie di mercato” cosa si può?  .

Tra le ipotesi che circolano in questi giorni c’è quella che da gennaio  potrebbe prospettare un taglio degli ordini da parte dei produttori. E si ragiona anche su altre strategie. Mentre fino a poco tempo fa si ricorreva alle aste per l’acquisto del prodotto fatte dalla grande distribuzione, nel prossimo futuro ci si potrebbe trovare a parti inverse, ovvero aste per l’acquisto di Mozzarella di bufala campana Dop fatte dai caseifici, alla luce appunto del prestigio del prodotto, di una domanda sostenuta e di un’offerta piu’ limitata rispetto alle richieste dei consumatori.

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