Ricordarsi del passato per far fronte al futuro: le epidemie del passato che hanno attraversato la storia

Epidemia Coronavirus

“L’epidemia è la forza della natura che più di tutte costringe l’essere umano a interrogarsi sul senso e sul valore della vita.” (Anonimo)

L’epidemia che sta stravolgendo le vite di milioni di italiani è stata inizialmente accolta da questi solo come una limitazione della propria libertà personale, per poi, giunta in un secondo momento la consapevolezza, trasformarsi in una fase apocalittica della propria esistenza, dalla quale difficilmente si sarebbe potuti uscire. Nonostante le istituzioni italiane forniscano quotidianamente supporto e consigli alla popolazione, questa sembra essersi smarrita in un aura di terrore, la quale la spinge alle azioni più assurde.

I telegiornali e le home dei nostri social network negli ultimi giorni sembrano essere invase da scene tipiche dei peggiori film hollywoodiani, dalle file interminabili innanzi le entrate dei supermercati, alle macchine stracolme di beni di prima necessità, come se si stessero preparando allo scoppio di una guerra atomica.

Ma tutto il clamore che questa situazione sta provocando, porta la cittadinanza a dimenticare come epidemie di questa portata siano già avvenute in passato, e che nonostante la mancanza delle tecnologie attuali, queste siano state risolte.

La peste bubbonica, diffusasi in Italia a partire dal 1348, ha comportato la morte della metà della popolazione dell’intero continente.
L’influenza spagnola nel 1918, che in un anno ha ucciso tra i 20 e i 50 milioni di persone al mondo, coincise con la fine della prima guerra mondiale e con le problematiche sociali derivanti da questa.
Anche il colera e la tubercolosi si sono mosse sulla falsa riga della povertà e dell’inuguaglianza e contarono circa 20mila morti nella capitale del Regno delle due Sicilie.

Questi sono esempi fondamentali per dimostrare che la forza e la capacità di uscire da tale situazione è intrinseca in ognuno di noi, e che se siamo riusciti a sopravvivere ai suddetti sfortunati eventi sprovvisti dei mezzi attuali, oggi tutto questo sarà ancora più semplice.

Le epidemie portano gli esseri umani a realizzare che siamo tutti insieme, che ciò che affligge una persona, affligge tutti e dunque che siamo inevitabilmente parte di una specie, al di là delle distinzioni di etnia, status economico.

La cosa importante è che vi sia un cambiamento nella nostra mentalità, affinché si possa essere preparati a qualsiasi cosa il futuro ci riservi.