Rilancio dell’economia e delle imprese campane, ecco le proposte di Confcommercio alla politica

Lucio Sindaco, presidente di Confcommercio Campania

Sindaco: ‘Subito i Distretti e gli interventi di rigenerazione, ristori adeguati e sgravi fiscali’.
Pronta una nota sulla sospensione della Tassa rifiuti destinata ai 104 Comuni del Casertano.

Un regolamento per i Distretti del commercio e interventi di rigenerazione urbana ad hoc per il settore. E poi maggiore liquidità per le imprese, un piano straordinario di investimenti per il turismo e una rivisitazione del Decreto sostegni. Sono alcune delle tematiche affrontate questa mattina nel corso della web conference organizzata da Confcommercio Campania dal titolo ‘Se muoiono le imprese, l’Italia non ha futuro‘.

Nel corso dell’incontro on line – al quale hanno partecipato gli esponenti di Italia viva, Pd, M5S, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, rispettivamente Graziella Pagano, Piero De Luca, Valeria Ciarambino, Severino Nappi, Annarita Patriarca e Edmondo Cirielli, l’assessore regionale Antonio Marchiello e l’assessore del Comune di Napoli Alessandra Clemente – i vertici di Confcommercio Campania, il commissario Giacomo Errico e il direttore Pasquale Russo, unitamente ai presidenti provinciali di Caserta, Napoli, Salerno e Avellino, rispettivamente Lucio Sindaco, Carla Della Corte, Giuseppe Gagliano e Oreste La Stella hanno evidenziato le condizioni drammatiche in cui versa il settore, le ingenti perdite di fatturato registrate nel corso dell’ultimo anno, i limiti e i ritardi nell’erogazione dei ristori.

‘Bisogna intervenire immediatamente per attenuare l’impatto sociale ed economico della crisi – ha dichiarato il presidente Sindaco – il commercio in Campania ha perso 1,625 miliardi di euro nel 2020 per effetto delle chiusure imposte dal lockdown e dalle zone rosse. E altri 365 milioni di euro nei primi tre mesi del 2021. Le imprese hanno urgente bisogno di liquidità e di ristori dignitosi. Contrariamente a quanto previsto dal Governo con il nuovo Decreto Sostegni, che risulta assolutamente insufficiente rispetto alle attese della categoria. I ristori non vanno intesi semplicemente come indennizzi per compensare le perdite subite, ma devono rappresentare risorse utili a garantire la sopravvivenza dell’attività e quindi una prospettiva di continuità’.

Poi le proposte di rilancio dell’economia: Abbiamo chiesto ai consiglieri regionali – ha aggiunto Sindaco – di farsi promotori di un intervento che preveda, all’interno del Por Campania 2021-2027, una apposita misura che contempli progetti di rigenerazione urbana e di riqualificazione delle attività commerciali nei centri urbani e al contempo di accelerare l’iter per l’approvazione del regolamento attuativo della norma sui Distretti, contenuta nel Testo unico sul Commercio, prevedendo uno stanziamento adeguato che ne incentivi la costituzione. Ciò anche alla luce degli ottimi riscontri ottenuti in altre regioni, come Veneto e Lombardia, dove questi ambiti territoriali omogenei, sono stati in grado di trasformare il Commercio in un fattore di integrazione, di coesione sociale e di valorizzazione di tutte le risorse delle quali dispone il territorio‘.

Infine una stoccata alla politica: ‘Confcommercio sta portando avanti molti progetti e si è fatta promotrice di numerose proposte, alcune delle quali anche particolarmente articolate, ci saremmo pertanto aspettati risposte concrete e fattive da parte dei consiglieri invece delle solite manifestazioni di intenti’. E intanto nelle prossime ore Confcommercio Caserta invierà una nota a tutti e 104 i Comuni della provincia per sollecitare agevolazioni e sgravi fiscali per le attività produttive. Nel dettaglio l’associazione di categoria chiederà, come già fatto nel corso del 2020, una sospensione (laddove possibile) o almeno una proroga del pagamento della tassa rifiuti e di altre imposte locali, un rinvio a settembre della scadenza (attualmente fissata al 30 giugno) della tassa di occupazione di suolo pubblico ed una serie di provvedimenti finalizzati ad alleggerire il carico fiscale delle imprese’.