Rinasce la Pro Loco di Casagiove tra giovani e tante nuove iniziative

Rinasce la Pro Loco di Casagiove tra giovani e nuove iniziative

Tra gli enti da cui il comune di Casagiove trae vanto e notorietà, vi è la Pro loco “Michele Santoro”. Associazione di patrocinio sociale dalle radici molto profonde,  istituita, infatti, nel lontano 1982 ad opera del compianto Michele Santoro e dai suoi numerosi collaboratori, è promotrice della cultura  territoriale.

L’impegno della Pro loco è sempre stato quello di perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso il volontariato e la messa a disposizione della vasta biblioteca, che conta   un numero cospicuo di volumi di ogni genere, tra cui spiccano quelli di storia locale, di cui i membri dell’associazione sono attenti custodi.

La Pro loco offre la possibilità di unire l’utile al dilettevole, infatti non soltanto è possibile immergersi  nelle letture dei numerosi testi che la sede ospita, ma sono anche proposte attività ludiche quali gli scacchi, la dama, il biliardo, senza contare i vari giochi da tavolo e il cineforum. L’associazione  continua ad assolvere le sue funzioni grazie all’impegno del professore Luigi Granatello, instancabile baluardo di cultura e attuale presidente, che ha sempre consentito ai cittadini di Casagiove di usufruire della ricchezza culturale presente nella sede rendendola fruibile anche ai più giovani.

Parte attiva della Pro Loco è anche Antonio Casertano che, in qualità di collaboratore, continua fermamente a sollecitare l’adesione dei giovani alle azioni di volontariato e all’opera di divulgazione della cultura nel nostro territorio.

Per il nuovo anno tra le numerose iniziative in preparazione  troviamo anche il BookCrossing: lo scambio dei libri come strumento di confronto e condivisione.
Tutti i cittadini casagiovesi,  nel rispetto delle norme anti-covid, sono invitati nella sede dell’associazione in via Iovara 42, per iniziare l’anno in modo diverso, gustando quella libertà che solo i libri possono continuare ad infonderci, dove la realtà ci obbliga a una forzata clausura.