Riprende la rubrica “Scopri la Reggia”, per conoscere meglio il monumento vanvitelliano

Dopo la pausa per le festività natalizie riprendono le attività a Palazzo Reale e tra queste la rubrica che vuole informare meglio i visitatori ma anche la platea del territorio, sugli angoli meno noti del nostro eccezionale monumento.

Lo sapevate che negli Appartamenti Reali ci sono quattro sale ispirate alle stagioni dell’anno? La rubrica oggi vi mostra la Sala dell’Inverno.

Fra gli oggetti indispensabili per la vita pubblica e privata della famiglia reale e della corte, c’erano tante tipologie di sedie e sofà diverse per stili e materiali. Questi arredi venivano spesso spostati da un palazzo all’altro a seconda delle necessità e infatti il prezioso nucleo che stiamo per presentarvi proviene da Villa Favorita a Resina.

Si tratta di uno tra i più riusciti esempi della mobilia italiana, espressione compiuta del Neoclassicismo europeo. Stiamo parlando del gruppo di sedie e del sofà conservato nella Sala dell’Inverno negli Appartamenti Reali, pezzi di grande finezza nell’intaglio del legno e nella decorazione pittorica: le gambe sono impreziosite da foglie di alloro che si congiungono con una ghirlanda intorno al cammeo centrale; la spalliera, fiancheggiata da due colonnine a tutto tondo, reca al centro un medaglione con trofei dorati; una fascia superiore di legno dipinta chiude lo schienale.

In particolare quest’ultima testimonia la nuova moda per il gusto archeologico sviluppatosi a seguito delle scoperte di Pompei ed Ercolano, promosse proprio dai Borbone: si vedono graziosi putti in atteggiamento giocoso impegnati in attività campestri, inseriti in un accenno di paesaggio, esaltati dal fondo dorato.

A breve altre notizie che mostreranno particolari ed angoli poco noti del monumento.

Intanto dopo la pausa Natalizia, torna anche “Cartoline dalla Reggia”. Gli utenti, i visitatori sono invitati ad inviare immagini delle proprio visite, gli scatti più suggestivi sono pubblicate sulle pagine social della Reggia.

“Condividi la foto del tuo ricordo alla ReggiadiCaserta e partecipa al racconto collettivo”.