Ritorna il cinema all’aperto nella villetta degli Aranci: venerdì 9 luglio c’è Ferdinand, storia di un toro buono

La prova generale di cinema all’aperto in villa era stata fatta l’anno scorso, a chiusura del primo brutto lockdown, e fu un vero successo di pubblico. Solo chi conosce il quartiere Parco degli Aranci può ben comprendere il valore della serata di quel giovedì 16 luglio 2020 in villetta. Si proiettava Il Re Leone, schierate 110 sedie ma non sono bastate, la gente ha risposto con entusiasmo e la villetta per la prima volta da molti anni si è riempita di vita, ragazzi, bambini, famiglie intere (vedi il nostro articolo https://casertaweb.com/notizie/parco-degli-aranci-festa-tutti-villetta-primo-cinema-allaperto-un-successo/)

Quest’anno si bissa, e non solo cinema ma anche altri eventi in agenda. Il Comitato Parco degli Aranci e la rete di cittadini attivi nella gestione condivisa della villa hanno promosso ed organizzato tre momenti di vita sociale del quartiere previsti tutti nel mese di luglio:

– 9 luglio il film Ferdinand 
– 16 luglio Teatro La Mansarda  dell’Orco con la rappresentazione “Carosello di fiabe e musica folk” del gruppo La Barca di Teseo
-20 luglio il gruppo Il Ritrovo del Lettore legge La Bella Estate di Cesare Pavese

Si comincia il 9 dunque con questo bellissimo film d’animazione, Ferdinand la storia di un toro buono. Entrata alle 20.30 per consentire il rispetto delle norme di distanziamento e le misure precauzionali, start del film alle ore 21.00

L’ingresso è gratuito. E’ prevista una raccolta di fondi libera per sostenere i costi di gestione della villa. Su Facebook Comitato Parco degli Aranci, info 3334893279.

Si ricorda che l’assemblea per la gestione condivisa della villa è aperta a tutti i cittadini che vogliono proporre idee e che vogliono dare il loro piccolo e prezioso contributo. La prossima riunione si terrà Mercoledì 30 giugno ore 19.00 in villetta.

Quella di Ferdinand è una bella favola che ispira grandi e piccini tratta dal libro “La storia del Toro Ferdinando” di Munro Leaf con le illustrazioni di Robert Lawson, uscito nel 1936 che non ebbe esattamente vita facile agli esordi: bandito dalla Spagna fino alla morte di Franco, bruciato come “propaganda” in Germania nazista, vietato nell’Italia fascista.

Il libro, infatti, fu dichiarato proibito dalle dittature perché veicolava (e veicola) un messaggio pacifista riassumibile nel pensiero secondo cui vincere non vuol dire avere la meglio in un combattimento ma evitarlo. Ovviamente un concetto del genere non poteva essere accettato da Hitler e compagni di dittature.

Alla fine della guerra il messaggio di pace però si diffuse nuovamente e le truppe USA regalarono 50 mila copie del libro ai bambini tedeschi. In America, infatti, il libro diventò popolare fin da subito e già nel ’38 la Disney gli dedicò un corto, premiato con l’Oscar.