Rosso Vanvitelliano con “Prova d’Attore” regala un sorriso a chi non ha l’opportunità di godere del teatro

Rosso Vanvitelliano con Prova d'Attore regala un sorriso a chi non ha l'opportunità di godere di uno spettacolo teatrale
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Nell’ambito della promozione del nuovo e innovativo Brand Culturale “Rosso Vanvitelliano – Caserta Città di Tutti“, è stata organizzata un’importante iniziativa dal grande valore sociale nel cuore del capoluogo campano. Infatti, mercoledì sera al Teatro Don Bosco di Caserta, gli spettatori hanno potuto divertirsi con la Compagnia della Città – Fabbrica Wojtyla in “Prova d’Attore” di Patrizio Ranieri Ciu, vincitrice di ben 9 premi Oscar del teatro comico italiano al Roma Comic Off.

L’evento è stato reso possibile anche grazie al sostegno fondamentale della Caritas Diocesana di Caserta, con l’obiettivo di offrire l’opportunità a chi non ha la possibilità di vivere il teatro di godere di momenti sereni, in linea con lo spirito cristiano della natività.

Il biglietto di ingresso forniva l’accesso gratuito alla rappresentazione pomeridiana dello spettacolo alle 17:30 dello stesso giorno per tutti coloro che non avrebbero altrimenti potuto permetterselo. Inoltre, con la stessa cifra simbolica di ingresso a teatro, veniva elargito un libro ai partecipanti.

Si tratta di un gesto sincero, che riflette il contributo corale di tutti e che rappresenta un’azione collettiva di rinascita della città. Un’esperienza culturale di grande valore, resa possibile grazie alla sinergia tra le istituzioni locali e l’intera comunità.

Prova d’Attore

Sulla scena sei protagonisti in una commedia basata su equivoci, fraintendimenti, false interpretazioni, in un linguaggio semplice e diretto, come è usuale nei più famosi lavori del grande Eduardo o di Scarpetta.

Personaggi e interpreti: 
Nicola IVAN SANTINELLI
Gianni LUIGI SMIMMO
il Manager MARIO BILARDI
Santina DAFNE RAPUANO
il Grande Attore FRANCESCO MAIENZA
la Mariani VALENTINA ROSSI

Il filo conduttore è l’ingaggio di due attori sostituti in una commedia scritta da un grande autore, nobile e blasonato, dai più cognomi, il quale necessita, in breve tempo, di attori che studino la parte e facciano le prove con il maestro di recitazione, il grande Attore.

Prova d'Attore - Rosso Vanvitelliano

Lo sfondo è appunto la casa di questo singolare personaggio che deve recitare, insieme ai nuovi reclutati, la parte del protagonista della tragedia di Cesare: inscenarne la morte con le trentasei pugnalate.

Immaginerete la comicità che ne potrà scaturire: il maestro, appassionato cultore del teatro, pieno di enfasi, è sia sordo che cieco, quindi non si accorgerà né dei volti nuovi, né delle imprecisioni che si potranno verificare durante la prova d’attore.

Ruolo fondamentale è quello del suggeritore che accoglie nella casa del maestro Gianni e Nicola, i due attori squattrinati; preciso e puntuale, quasi servile nell’assecondare i capricci del grande Attore, egli ha ereditato il gusto per il grande teatro e, quasi come un maggiordomo, esegue per il suo Maestro ogni richiesta, come, ad esempio, la predilezione per le sedute spiritiche che ogni tanto organizza.

Prova d'Attore gruppo

Tutta la storia è una progressione di risate, inciampi verbali, travestimenti e declamazioni ridicole che, però, non nascondono la grande bravura ed il talento di tutti e sei i giovani artisti; particolarmente simpatica la parte della cameriera Santina, italo-tedesca con inflessioni napoletane, la quale sembra stupida, ma non lo è affatto, anzi.

Chiaramente la molla che muove gli interessi di Gianni e Nicola sono i soldi, così come Santina, che si fa corrompere dalla critica teatrale (Mariani) al fine di nasconderla in una delle stanze della elegante casa, così potrebbe cambiar loro la vita con una positiva recensione dopo aver ascoltato la prova d’attore.

In linea con i nostri tempi il finale, parole incisive che, con serietà, la Mariani pronuncia a tutto il pubblico: la visibilità è tutto, non importa il contenuto del messaggio, l’attenzione per i sentimenti. Si può scrivere quel che si vuole come si vuole ponendo l’accento su ciò che il pubblico desidera: fama, notorietà e successo, non importa se senza verità e senza competenza.

Terrazza Leuciana
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