Il Rotary Club Caserta nelle scuole per sensibilizzare i giovani contro lo spreco alimentare

Caserta – Sensibilizzare i giovani contro gli sprechi alimentari, educarli ad un corretto rapporto con il cibo. Questi alcuni degli obiettivi del progetto portato avanti dal Rotary e che vede la prestigiosa associazione impegnata in una campagna di sensibilizzazione in diversi istituti scolastici della penisola.

Anche la città capoluogo risponde presente e con la sezione Rotary Club Caserta Reggia di cui è presidente il dr Roberto Mannella ha organizzato una serie di incontri volti proprio ad accendere i riflettori su questa importante questione.

Il progetto verrà presentato giovedì 7 febbraio presso il ristorante Massa in via Mazzini. Presenti un delegazione di allievi, ma anche i dirigenti scolastici della Lorenzini, dell’Istituto Salesiano, dell’istituto comprensivo De Amicis – Da Vinci e delI’stituto comprensivo Pietro Giannone.

Lo spreco alimentare è un problema diffuso, universale, con risvolti non solo economici, ma anche sociali ed etici: sprecare cibo significa sprecare o buttar via la natura, le tradizioni, il lavoro degli addetti al settore produttivo, insomma una parte importante della nostra cultura e del nostro essere.

Ogni anno si buttano o scartano nel mondo 1/3 di tutto l’utile per l’alimentazione umana, ovvero 1,3 miliardi di tonnellate di cibo che potrebbero sfamare oltre 3 miliardi di persone l’anno.

Con questo progetto si vuole fare “Educazione Alimentare” eliminando comportamenti alimentari scorretti, educando ciascuno di noi a migliorare la propria nutrizione quella di tutti, utilizzando sempre nel modo migliore le risorse alimentari.

In quest’ottica, l’educazione scolastica riveste un ruolo fondamentale ed il Rotary, nella sua Mission di Service verso la Comunità, mette in gioco le professionalità disponibili all’interno dei dei propri Club ed offre all’utenza scolastica l’opportunità di essere un punto di riferimento nel conseguimento del più difficile traguardo, ovvero la formazione del cittadino anche per “TEMI” non squisitamente didattici e/o curriculari.

Il campo di azione individuato è rappresentato, appunto, dal coinvolgimento delle giovani generazioni, protagonisti di un’azione di sensibilizzazione che, unitamente alla scuola ed alle famiglie, può gettare le basi di una cultura del cibo, del suo consumo, della sua conservazione e del suo recupero.

Gettare via il cibo, in tempi in cui ancora milioni di persone soffrono la fame, è intollerabile dal punto di vista etico e soprattutto è uno sfregio per l’ambiente, perché rappresenta un consumo di risorse naturali inutile e pertanto dannoso.

Il primo incontro ci sarà l’11 Febbraio presso l’Istituto Giannone e verranno coinvolti circa 370 alunni e 40 docenti con la distribuzione di un manuale per un consumo responsabile.

I docenti, successivamente, provvederanno a sottoporre ai propri alunni un questionario che riveli il grado di ricaduta del progetto sugli alunni e proporranno agli stessi la realizzazione di un testo scritto o di uno scatto fotografico o di un video di 4/5 minuti per partecipare ad un concorso nazionale che prevede, per la classe vincitrice, un viaggio a “FICO” (Fabbrica Italiana Contadina – Bologna) con pernottamento e relativi pasti e la premiazione avverrà alla presenza dei genitori, del Presidente del Rotary Club competente, delle Autorità locali e Rotariane.