RSU Azienda Ospedaliera Caserta, dopo le elezioni le prime bagarre interne

Laudisio (Ugl): “Si comincia male, noi sindacato anticasta”

“Il buongiorno si vede dal mattino” comincia così il durissimo intervento della Segretaria provinciale della Ugl Salute di Caserta nonché neo eletta Rsu all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano Marinella Laudisio.

“Sapevamo che la nostra presenza in seno alla Rsu dell’Ospedale di Caserta avrebbe turbato il sonno di qualcuno, ce n’eravamo accorti durante una campagna elettorale in cui ci eravamo comportati volando alto, mentre talaltri si affannavano nei pettegolezzi, ed oggi constatiamo che avevamo ragione.

Ci siamo proposti per portare una ventata di freschezza e verità nelle corsie dell’ospedale, chi ci ha votati lo ha fatto perchè si aspetta precisamente una cosa da noi: il cambiamento.

Ci siamo dimostrati disponibili sin dall’inizio” ha continuato la sindacalista di Riardo “il giorno dello spoglio il Segretario Territoriale era addirittura corso fuori ai seggi per complimentarsi con tutti gli eletti e mi aveva scherzosamente affidata pubblicamente ai più anziani per far comprendere che la concertazione e la ricerca di unità è il nostro must.

Poi son cominciate le stranezze. Messaggi sui social e riunioni informali per discutere dei punti che avremmo dovuto concordare e proporre alla direzione aziendale, noi non ci siamo tirati dietro ed in maniera collaborativa abbiamo contribuito a stilare il primo ordine del giorno, ma qualcosa si è rotto, e così siamo venuti a conoscenza che c’era una lettera indirizzata al protocollo dove figuravano tutte le sigle e tutti i simboli, tranne il nostro.

E’ come se ci fosse stato detto: adeguatevi o siete fuori. La domanda da porsi è solo una, perchè ? La cosa che desta sconcerto è che su questa missiva ci sarebbe il logo della Cgil che alle elezioni non aveva raccolto neanche un seggio.

Ho chiesto con forza di riscrivere la lettera e di inviarla entro sabato mattina con una errata corrige, mi è stato fatto capire che volevo rompere il lavoro di chi lo svolge da 20 anni, un discorso di casta” ha concluso la sindacalista “che per noi della Ugl è inaccettabile.

Noi vogliamo e dobbiamo dire la verità a chi ci ha votati, è un atto di coscienza e trasparenza !”.