Rugby, lo Spartacus vince sul Baiano Tiles Rugby Angri

Sotto un sole primaverile si è svolta la prima giornata di ritorno del campionato di serie C2 , che ha visto protagonisti gli atleti dello Spartacus Rugby Social Club e la compagine avversaria Baliano Tiles Rugby Angri.
Si conclude positivamente per i padroni di casa questa tanto attesa prima partita dell’anno, i quali battono gli angresi con un risultato finale di 45-12.
Nei primi 10 minuti di gioco i casertani dimostrano tanta grinta, qualità di gioco e determinazione realizzando tre mete una dopo l’altra per mano di Tommaso Avizzano, capitano della squadra, Alessio Musone e Mussa. Tutte e tre le mete, trasformate dal numero 10 Ascione, portano a soli 10 minuti dal fischio di inizio, lo Spartacus a 21 punti.
Al ventesimo, dopo una serie di passaggi che hanno coinvolto diversi giocatori, Antonio Rezza, tra i “vecchi” della squadra, conclude portando in meta il pallone.
Verso la fine del primo tempo, inizia a salire un po’ di affaticamento e lo Spartacus mostra poca reattività in campo. Questa defaillance porta gli avversari in meta a due minuti dalla pausa.
Il secondo tempo riprende con una meta della formazione di casa, concretizzata da William Viggiano, cui purtroppo non segue trasformazione, e con l’espulsione del numero 3 Mario Errico per doppia ammonizione.
Al ventesimo del secondo tempo Musone sfonda la linea avversaria e porta il secondo pallone in meta, e dopo appena 4 minuti Andrea Piscitelli completa un’azione di squadra e segna un altro punto. Ad entrambe le mete segue trasformazione ad opera del quasi infallibile Ascione.
Con una meta degli ospiti, si conclude questa giornata ricca di fatica e soddisfazioni, di grida e di applausi, di rugby e amicizia.
A questo punto si può pensare ad una promozione. Con questa ennesima vittoria, la quinta consecutiva, si consolida il quarto posto in classifica, ma si ipotizza anche di poter salire qualche posizione più su. Dato che ci sono ancora due partite da recuperare. Certo c’è ancora da lavorare per migliorare, ma la salita non sembra più così ripida e la vetta così lontana.