S.O.S. per un piccolo gregge di capre camosciate lasciate senza acqua: sono gravide e rischiano la vita con i cuccioli

un piccolo gregge di capre camosciate

Un piccolo gregge di capre camosciate sta rischiando di morire. Gravide e assetate, le capre di proprietà di un giovane residente al confine tra Limatola (Bn) e Castel Morrone (Ce), non bevono da 24 ore, da quando cioè il Comune di Castel  Morrone, che dal ’94 ha fornito l’acqua alla proprietà su cui risiede la stalla, ha improvvisamente interrotto la fornitura.

E mentre si scartabellano pratiche, autorizzazioni, e va in scena la solita giostra dei  rimpalli di responsabilità tra i due comuni confinanti, le capre muoiono.

Ed già successo nelle scorse ore ad una capretta nata da una mamma idratata solo dall’erba del sottobosco lì intorno. E succederà ancora se agli animali non verrà garantita subito acqua da bere.

Al di là beghe burocratiche che fagocitano oggi discorsi sul “diritto innegabile dell’acqua,  e sul mancato preavviso della sospensione, resta il fatto che se  il proprietario del gregge potrà andare a bere e a lavarsi altrove in attesa che si accertino responsabilità e ripristinino diritti/doveri, toccherà  alle povere capre gravide pagare il prezzo più caro delle umane pecche.

A nulla  sembrerebbe servita, ad oggi,  la preghiera del pastore ai referenti del Comune di Castel Morrone affinchè venga sanato il  tubo tranciato ieri mattina, ripristinata la fornitura d’acqua almeno per il tempo necessario a riempire le vasche degli animali o, meglio ancora, fino a quando il servizio “essenziale”  non verrà nuovamente garantito dal Comune di competenza.