Sabato al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni il convegno nel 250° della morte di Vanvitelli

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La Vanvitelli’s March dell’italo-americano Paul Bolognese, edita nel 1908 a New York dal casertano Antonio Grauso, aprirà il convegno che sabato mattina il Villaggio dei Ragazzi- Sala Carlo Chollet ospiterà nell’ambito delle celebrazioni per il 250° della morte del geniale Architetto.

Sinergica l’iniziativa culturale tra l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con la preside di Sezione Marinella Tucci e col Delegato di Caserta Andrea Sibilio, la Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, presieduta da Alberto Zaza d’Aulisio, e la Fondazione Maddalonese col Commissario Straordinario Antonio Caradonna.

Bruno-Cristillo-Fotografo
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Terrazza Leuciana
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L’accoglienza musicale è affidata al maestro Antonio Barchetta. L’evento è patrocinato dal Comune di Maddaloni, dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dall‘Ordine degli Architetti della provincia di Caserta, dall’Associazione Costumi Campania Antica e dall’Associazione Musicale Aniello Barchetta.

“Fecondo nelle intenzioni, negli ornati gentile” è il tema del convegno, ispirato dalla pregnante definizione che Luigi Vanvitelli junior diede del Nonno nel trattato biografico pubblicato nel 1823.

Sarà una articolata esposizione di considerazioni “a latere” su Luigi Vanvitelli, affidate a Giuseppe Pignatelli Spinazzola del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania.

Sullo sfondo dell’incontro culturale il suggestivo richiamo di una delle più significative opere minori del Vanvitelli, ossia il monumentale altar maggiore della antica chiesa del Corpus Domini, realizzato nel 1763.

La felice composizione di preziosi marmi fa da cornice al solenne ciborio riecheggiante stilemi del Bernini.