Saggio de La Reggia della Danza al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere il 18 settembre 2021

Reggia della Danza

La Reggia della Danza il 18 settembre 2021 alle ore 20.00 presso il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere porta in scena il Saggio dei suoi preparatissimi allievi.

Cinque i meravigliosi diplomandi che giungono al tanto ambito ed emozionante traguardo del “Passo d’Addio”: Ilenia Carfora di San Felice a Cancello, Ilaria Inzolia di Caserta, Angelica Lemma di Caserta, Flavio Sorbo di San Prisco e Tania Vendemia di Portico di Caserta, sostenuti e incoraggiati da tutti gli altri meravigliosi allievi dei diversi corsi e discipline.

Lo spettacolo proporrà coreografie di danza classica, contemporanea e moderna dei maestri Marianna Auriemma, Rosa Varriale e Vinicio Mainini e si concluderà con un capolavoro del balletto classico Excelsior.

L’etoile Giovanna Spalice è la docente di tecnica classica e assieme ai maestri su citati, insegna con grande competenza, passione ed impegno. Tanta professionalità si trasforma in grandi soddisfazioni, infatti un altro allievo Sorbo Flavio, selezionato per il corso di perfezionamento a Roma di Luciano Cannito, si aggiunge alla lista di coloro che continuano nel mondo l’attività di danzatore, dapprima nei corsi di perfezionamento o universitari e poi nelle Compagnie di balletto nazionali ed internazionali, citiamo tra i tanti: Pasquale Di Nuzzo, Roberto Guglielmi, Carmine Vigliotti, Alessandro Iannucci.

A loro e a tutti gli allievi piccoli e grandi esprimiamo infiniti e sentiti complimenti per la dedizione e il lavoro quotidiano profuso nell’apprendimento della danza, che forgia i fisici e le menti, costruisce carriere e coscienze e che fa di ogni allievo della Reggia della Danza un artista speciale.

Tecnica e passione, impegno e poesia, sacrificio e soddisfazione: c’è tutto questo e molto altro nella danza, che nonostante richieda allenamento e resistenza, non è da considerare semplicemente uno sport, bensì un’arte. Ma accanto a quello che si vede e che si fa, c’è la magia del coinvolgimento emotivo che già Friedrich Nietzsche riconosceva “e coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica”.

Anche alla base di grandi carriere ci sono stati inizi faticosi nei quali è stato fondamentale rimanere ancorati alla determinazione delle proprie scelte: “la mia passione è stata il vero motore e chiunque provi tale sentimento non deve lasciarsi scappare l’opportunità che la danza offre” rivela il ballerino classico Roberto Bolle, dando voce allo slancio del suo sentire artistico.

Colui che danza cammina sull’acqua e dentro una fiamma” scriveva Garcia Lorca, mentre ancora Nietzsche dichiarava drasticamente che “dovremmo considerare persi i giorni in cui non abbiamo ballato almeno una volta”.