Saldi a Caserta: l’anticipo delle svendite non è servito, ora si spera nel primo weekend di luglio

Avvio lento quello dei saldi a Caserta e in molti guardano con diffidenza all’anticipo degli sconti in Campania fissati al 29 giugno anziché al solito 6 luglio in occasione delle Universiadi . Pochi acquisti registrati nel weekend scorso quando, per le vie dello shopping casertano, non si è registrato nessun incremento di presenze rispetto all’ordinario passeggio estivo.

Ordinaria folla anche ai Centri Commerciali di Marcianise, quelli che da anni vengono considerati i flagelli del commercio cittadino. E mentre svettano dalle vetrine gli annunci di sconti al 30% su campionari quasi del tutto invenduti negli ultimi 4 mesi, c’è chi ancora sospetta che i veri saldi partiranno il 6 luglio.

Colpa di una scarsa comunicazione, o di una città che non invoglia allo shopping tra marciapiedi sconnessi e strisce blu ovunque, resta in fatto che nulla sembra frenare la caduta libera del commercio casertano.

“Siamo rimasti in 19 qui a via San Giovanni – spiega Vincenzo La Camera, titolare del negozio Pigalle – comprese la macelleria, la salumeria e i due bar della strada. E Corso Trieste non gode di salute migliore visto che da luglio 2018 ad oggi sono almeno 18 gli esercizi commerciali che hanno chiuso i battenti. In totale tutti i negozi che si contano in città equivalgono a quanti ce ne sono in una sola strada di Napoli. E questo vorrà pur dire qualche cosa”.

Universiadi 2019 a parte, che per il momento non ha fatto registrare presenze turistiche in città, resta l’agonia di un comparto che non la spunta in una città repellente per chi ama camminare a piedi.  E se la gente non arriva i negozi chiudono, e se i negozi chiudono la gente va altrove.

Dove l’altrove più vicino si conferma il Centro Commerciale Campania e l’Outlet La Reggia. Parcheggi gratuiti, aria condizionala, ampia scelta per gli acquisti, e punti drink e food in quantità.

“Aspettiamo fine mese per tirare le somme – frena la responsabile alle vendite del negozio Dafne di Corso Trieste – perchè, in fondo, gli acquirenti hanno sempre aspettato che la percentuale degli sconti arrivasse al 50%”.

Ma Caserta non ha molto da spettare, considerato che soprattutto nel settore abbigliamento, la situazione è critica. Secondo il presidente della Confesercenti Caserta Salvatore Petrella, infatti,  nei primi 4 mesi del 2019 il calo delle vendite è stato dell’1,3% che, sommato alla contrazione dello 0,7% registrata nel 2018, apre scenari preoccupanti per l’intero comparto. Addirittura gli acquisti di abbigliamento maschile sono calati ulteriormente del 2,3% rispetto all’anno scorso, mentre è cresciuto del 5,3% quello per neonati e bambini.