Dopo “Salvami” il cantautore Gennaro Vitrone si racconta: il cuore nella ‘città attiva’ e un nuovo spettacolo

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Stiamo preparando uno spettacolo acustico nel quale proporremo i mei brani ma anche tante canzoni iconiche che hanno fatto la storia

Capita in una cittadina di provincia come Caserta, dal chilometro quadro non troppo esteso di incontrare gli artisti per strada, al bar, in centro, e capita anche che talvolta tu viva proprio nello stesso quartiere di quell’artista.

Per esempio la sottoscritta “condivide” il quartiere con Gennaro Vitrone, musicista e cantautore casertano con 40 anni di musica sulle spalle e nelle corde vocali, con all’attivo tra le più svariate esperienze artistiche e collaborazioni preziose, e come dicevamo, capita di incontrarsi tra le strade del nostro quartiere.

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Un sorriso, un saluto, che stai facendo, cosa hai in programma, e al giornalista viene voglia di raccontare l’artista. E’ nata così questa intervista “urbana” potremo chiamarla, che prende lo spunto dall’ultimo EP di Gennaro, “Salvami“, uscito a maggio dello scorso anno, realizzato proprio nel bel mezzo della pandemia, come quasi per esorcizzarla, l’esigenza di tornare a vivere la musica nella sua pienezza.

E allora cosa è cambiato in questo anno, cosa è successo a Gennaro Vitrone e soprattutto cosa farà da ‘grande’. Ce lo racconta lui stesso in questa lunga risposta alle mie domande.

“Chi è Gennaro Vitrone, come persona e come musicista, beh forse non dovrei essere io a dirlo. Credo che nonostante tanti difetti qualche certezza ce l’ho, una di queste è per esempio quella di provare ad essere un buon cittadino e di avere un grande rispetto per le cose pubbliche. La piccola rivoluzione deve partire dal singolo individuo, se veramente le cose si vogliono cambiare ognuno deve fare la sua parte.

Come Musicista cerco di essere onesto e spesso le cose che scrivo, le mie parole, sono uno spaccato di vita vissuta, la mia oppure quella degli altri. Ai testi tengo molto e curo particolarmente questo aspetto.

Abbiamo cominciato a lavorare al progetto “Salvami ” in piena pandemia. L’idea era di creare un lavoro coerente ispirandoci a suoni legati al folk rock di matrice americana. Tutto l’album nella scrittura delle melodie, dei testi e degli arrangiamenti è minimale, abbiamo lavorato in sottrazione. Abbiamo anche usato l’elettronica, i loop, dosandoli con estrema attenzione. Alla fine si è realizzato un album scuro, dark, introspettivo, specialmente nella nella scelta della scrittura dei testi e nella scelta dei suoni.

Riguardo al significato dei brani preferirei che ognuno ascoltandoli e ascoltando le parole si possa fare una sua idea. Posso solo dire che il testo di ” Voce senza corpo ” è stato scritto da un mio caro amico, Vittorio Giorgi, mentre Narciso e Vanesio da Nerocarbone e da me. Gli altri due, “Salvami” e ‘Solo se ci credi” sono i miei.

Negli anni ho incontrato musicisti eccezionali e da ognuno di loro ho cercato di apprendere ed approfondire, uno di loro mi manca tantissimo ed è Fausto Mesolella, uno dei più grandi chitarristi di sempre, amico e punto di riferimento. Da lui ho imparato veramente tanto e anche dopo la sua prematura scomparsa ogni volta che finisco una nuova canzone mi chiedo sempre, “chissà se avrebbe apprezzato“.

Nel 2024 saranno esattamente 40 anni che faccio musica. Scrivo canzoni da sempre, mi fa sentire libero da qualsiasi compromesso, a volte diventa quasi una ossessione, ma è così che si fa, ogni brano che ho costruito, dal più riuscito a quello meno riuscito significa fatica, passione, la mia è quella di chi mi sta vicino.

Influenze del territorio poche, ad esempio non ho fatto mai uso del dialetto se non una solo volta. I musicisti che mi hanno influenzato appartengono alla cosiddetta scuola romana: Riccardo Sinigallia, Niccolò Fabi, Max Gazzè, Daniele Silvestri. Ma anche Pacifico, per me un vero punto di riferimento.

Sono sempre felice di ricordare che alla produzione ha lavorato Ubaldo Tartaglione, bravissimo chitarrista e polistrumentista. Insieme ai miei musicisti: Donato Tartaglione, Dario Crocetta e Gianpiero Cunto. Il mastering come sempre è opera di Vittorio Remino e parte delle riprese in studio invece sono state realizzate da Flex.

Cosa farò da grande… beh, continuare a fare musica in piena libertà, quello che ho sempre fatto, è’ il migliore augurio che mi possa fare.

E ovviamente portare in giro i nuovi brani. Stiamo preparando uno spettacolo acustico nel quale proporremo i mei brani ma anche tante canzoni iconiche che hanno fatto la storia. Nel live sarò accompagnato dal chitarrista napoletano Ernesto Orecchio, da Donato Tartaglione al basso e da Carmine Silvestri alle percussioni”.

Biografia
Gennaro Vitrone è un cantautore nato a fianco alla Reggia di Caserta nel 1964. Ha un passato da musicista rock-metal con la band TRB, una compilation realizzata in Inghilterra nel 1988 e un album all’attivo “Love on the rocks” nel 1991 prodotto da Fausto Mesolella per l’etichetta fiorentina Contempo Records.

Ha preso parte a concorsi musicali nazionali quali: L’artista che non c’era nel 2008, Musicultura 2010, Premio Fabrizio De André 2010, Premio Bianca D’Aponte nel 2009 e nel 2013, Botteghe d’Autore 2011, Giffoni Film Festival 2014, Premio Ugo Calise 2017, vincitore Premio Olmo 2015, Premio “Be quiet” 2018 ritirato nella prestigiosa cornice del Teatro Bellini di Napoli.

4 album e 1 EP realizzati:
• Stravagando, 2003.
• Ancora quadri alle pareti, 2008.
• In duo – vitronemaltempo, Piccole partenze, 2013 (per l’etichetta napoletana Fullheads).
• Nel momento, 2017. Album con vari ospiti: Mimi Ciaramella, batterista degli Avion Travel e Marco Sfogli, chitarrista della PFM.
• Salvami, EP 2022.

Nel 2018 tre testi di Vitrone sono stati inseriti dalla prestigiosa casa editrice romana “Pagine” in un’antologia poetica dedicata a Giuseppe Ungaretti. Undici videoclip ufficiali realizzati, tra cui l’ultimo singolo “Ad ogni piccolo passo” uscito nel febbraio 2020 con la regia e montaggio del video maker Angelo Monaco, testo scritto con la cantautrice Tonia Cestari, brano prodotto dal sound designer Paki Di Maio. Gennaro Vitrone è l’ideatore e il direttore artistico di VIVO FEST, rassegna dedicata alla musica d’autore che si svolge a Caserta, giunta alla quarta edizione.