Salvato in extremis un clochard di Caserta: l’Angelo degli Ultimi ringrazia l’ospedale di Maddaloni

Lui è Pellegrino, o almeno lo chiamano tutti così… Pellegrino è un simpaticone, un burlone, un amicone, Pellegrino è un clochard della Casa del Sorriso di Don Giorgio Quici, la struttura di assistenza e accoglienza gestita dall’associazione L’angelo degli Ultimi, sotto la guida ferrea ed amorevole della presidente Antonietta D’Albenzio e di numerosi volontari che la affiancano.

In questi giorni il nostro amico non è stato bene, un dolore violento che faceva pensare ad un’ernia “importante” ha messo in allarme quelli della Casa. Negli ultimi otto mesi purtroppo ben quattro amici senzatetto ci hanno lasciato dopo lunghe e difficili malattie e la presidente stavolta ha preferito essere cauta e provare a ricoverare Pellegrino quanto prima, visto anche che ormai soffriva molto.

Il ricovero all’ospedale di Maddaloni ha rivelato un problema molto serio ed ha reso necessario un intervento d’urgenza che però ha avuto esito positivo. I dottori hanno confermato che sarebbe bastato un giorno in più e probabilmente Pellegrino non ce l’avrebbe fatta

Il riconoscimento de L’Angelo degli Ultimi e di Antonietta D’Albenzio è di cuore: “Ancora una volta ringraziamo l’ospedale di Maddaloni e in particolare i medici e gli infermieri del reparto di Urologia per aver svolto magnificamente il proprio compito.

E’ stato un intervento molto delicato e difficile che però grazie alla professionalità dei medici, ma soprattutto grazie alla loro umanità, si è risolto nel migliore dei modi”.

Pellegrino intanto si è già svegliato e ha mandato un saluto in video a tutti i suoi amici dalla pagina Facebook dell’associazione. La tempistica è stata fondamentale e almeno questa volta non ci sono lacrime da versare né documenti da preparare. Solo un amico da riportare a casa.

E ieri, gara di solidarietà tra i volontari per fornire a Pellegrino tutto l’occorrente per la degenza, dal pigiama alla biancheria. Anche per questo L’Angelo degli Ultimi ringrazia i tanti amici che non li lasciano mai soli, soprattutto nelle emergenze.