San Clemente, ripristinate le statue sacre vandalizzate. I cittadini: “Alla fine abbiamo fatto tutto da soli”

Era il 28 aprile scorso quando i cittadini residenti nella frazione di San Clemente a Caserta si svegliavano con una brutta sorpresa, erano state vandalizzate tutte le immagini sacre e alcune cappelle votive poste nella frazione, precisamente in Via Tommaso Campanella, Via Galatina Via Gentile e nella villetta.

Si trattava di un quadro rappresentante una Madonna dell’Arco, la statua di Padre Pio e la statuetta di una madonnina, dell’iconografia classica col manto celeste.

La denuncia era stata fatta da Domenico Varone, Vicepresidente dell’associazione Vivi San Clemente e da tempo attivista e volontario del territorio, con la pubblicazione delle tristi immagini sulla sua pagina Facebook.

Immediata la reazione dell’opinione pubblica e di quella parte istituzionale della città che si erano messi a disposizione per offrire volontariamente il proprio aiuto nel ripristinare le statue vandalizzate e le cappellette votive.

A distanza di due mesi ci siamo riusciti – ci racconta ancora Domenico Varone – ma purtroppo non ci è giunto nessuno degli aiuti promessi, abbiamo fatto tutto da soli, noi cittadini di San Clemente, abbiamo messo le mani in tasca e rimesso tutto a posto. 

Dobbiamo ringraziare i ragazzi dell’associazione Vivi San Clemente: Alessandro Malatesta, l’amico Ianniello Gianluca, il presidente di Acamde, Pancrazio Pascarella e Vincenzo Ianniello, l’economo della Parrocchia Luigi Migliozzi, la Ecocar, il fabbro Claudio D’aiello, la Ditta ADI.MUR EDILIZIA e Ciprian Albu.

Oltre a tutta la popolazione di San Clemente che anche lontano dalla periferia ha fatto sentire il proprio sostegno economico. Un grazie sentito e sincero. Ma non finisce qui, adesso il cammino di solidarietà e collaborazione deve continuare per il ripristino di alcune parti importantissime del nostro territorio: la chiesetta di Santa Maria a Macerata, la Piazza Comunale, e la scuola che purtroppo si trovano in condizioni di decadenza che non sono più tollerabili“.

Auguri San Clemente.