San Leucio, la carica prorompente di Tonia Cestari trascina il pubblico di ARS et VITA

Un evento nuovo ed entusiasmante, nell’ambito della rassegna ARS et VITA, ha coinvolto ieri sera un pubblico interessato e partecipe nel cortile di Palazzo Bologna nel Borgo di San Leucio, una graditissima e tanto desiderata ripresa artistica dopo le restrizioni dettate dalla pandemia.

Complice una serata mite, grazie all’organizzazione dell’A.P.S. Proloco Real Sito di San Leucio, il concerto della cantante Tonia Cestari e la sua band ha riscosso consensi unanimi e calorosi applausi. Accompagnata alle chitarre elettriche da Ubaldo Tartaglione e Carmine Scialla, alle percussioni da Rossella Scialla ed alla batteria da Leo Ingegno, la vocalist casertana ha condotto la sua performance facendo un excursus della sua vita personale e professionale dagli esordi ad oggi.

Si può dire, senza ombra di dubbio, che ieri sera lei stessa fosse la più felice di questa ripresa post-covid, in versione “live”: non smetteva mai di ripetere quanto l’evento la rendesse appagata, anche perché l’uscita del suo primo album “Senza destinazione” ha coinciso con la chiusura degli eventi in piena emergenza sanitaria.

La scaletta prevedeva l’apertura con “Senza destinazione“, il brano che dà il titolo all’album, nel quale lei affronta il tema del “riorientare” la propria vita quando questa non ci soddisfa appieno, seguita poi da “Pigmalione” e “Faccia d’ebete” dove è la “manipolazione” affettiva ad avere il sopravvento. Con “Il cerchio” si raggiunge una sorta di “equilibrio” interiore, un atteggiamento introspettivo e migliorativo che, a volte, ci sfugge per mancanza di riflessione.

Del suo periodo di studi all’estero è il simpatico brano “Vuoimi bene“, col quale la “strana” lingua vuole attingere ad un sentimento affettivo e di inclusione in una situazione di momentaneo spaesamento, lontano cioè dal proprio mondo quotidiano e dal proprio Paese.

Capate nel muro“, arrangiato, come gli altri pezzi dal bravo Carmine Scialla, si vola con un ritmo “rock” nel superamento di tanti momenti di sfiducia in una perseveranza efficace: proprio questa è la qualità distintiva di Tonia Cestari, inseguire, coltivare e raggiungere lo scopo della vita, che per lei è la musica. “Piacevole incertezza” e “Il terzo amore” hanno guidato gli ascoltatori verso una dolcezza ed un sentimento più pacato di riscoperta dell’amore.

Tra gli omaggi ad artisti del panorama italiano abbiamo ascoltato “Tulipani” di Fausto Mesolella e “E la luna bussò” di Loredana Bertè, sulle cui note la cantante napoletana di nascita, ma casertana di adozione, il pubblico ha accompagnato lasciando volar via l’incertezza del periodo che stiamo vivendo.

Sulle note del bis “Senza destinazione” i partecipanti all’evento, rigorosamente distanziati e protetti da dispositivi anti-covid, hanno simbolicamente augurato un futuro ricco di successi a tutto il gruppo di musicisti emergenti, già noti a livello nazionale.