San Leucio, l’associazione “I Borghi del Belvedere” esprime le sue perplessità sulla delocalizzazione della Conti3

I membri del Comitato, residenti nelle zone indicate, hanno indetto per questa mattina una conferenza stampa nell'Oasi di San Silvestro per ribadire l’urgenza e la centralità del tema in seguito alla nota ufficiale emessa dal sindaco di Caserta Carlo Marino lo scorso 26 gennaio con la quale si annunciava, dopo la prima scadenza fissata approssimativamente per la fine del 2017, l’accordo per completare la delocalizzazione entro l’estate del 2018.

San Leucio (Caserta) – L’Associazione di volontariato “I borghi del Belvedere”, comitato nato nel 2017 nei quartieri storici casertani di San Leucio, Vaccheria, Briano e Sala torna sul tema dell’annunciata delocalizzazione dell’attività produttiva dell’azienda Conti3 e palesa le sue perplessità su un processo che, ad oggi, resta in procinto di essere avviato.

I timori dei membri del Comitato, nato per tutelare la salute e le bellezze monumentali e paesaggistiche della zona, riguardano la potenziale pericolosità delle attività di termoformatura di materie plastiche svolte all’interno del sito industriale e dichiarate insalubri anche dal decreto ministeriale 05/09/1994.

Con l’incontro di stamane l’associazione “I borghi del Belvedere” ha voluto comunicare i suoi obiettivi per il prossimo futuro ed esprimere al sindaco, massima autorità sanitaria locale, la propria insoddisfazione per la mancata tempestività degli interventi richiesti, tra i quali vi sono un monitoraggio effettivo e continuo delle emissioni per verificarne la regolarità e la sospensione della produzione anche in base al principio di precauzione. Per questi motivi il comitato ha chiesto al sindaco Marino e al consigliere comunale delegato per San Leucio Donato Tenga un incontro, al fine di ricevere, e poi analizzare con le autorità presenti, i documenti in grado di fugare ogni dubbio riguardante possibili minacce per la salute dei residenti.

L’associazione nell’ottobre scorso ha preparato anche un esposto sull’argomento, firmato da 500 cittadini, che è stato poi inviato alle autorità competenti e agli enti locali. Ad oggi lo scritto non è stato rigettato dagli enti destinatari ma allo stesso tempo non ha ricevuto ancora nessun riscontro concreto. Per questo motivo il Comitato ha intenzione di andare avanti per la sua strada, senza escludere, se la situazione dovesse rimanere la stessa ancora a lungo, la possibilità di inviare l’esposto allo stesso ufficio centrale Unesco, cosa che non è stata fatta finora per non compromettere la reputazione della zona stessa e dell’intera città.

Gli obiettivi dell’associazione sono duplici: da una parte, come detto, la tutela della salute pubblica data la presenza di un’azienda simile nel cuore di San Leucio, in quella piazza della Seta distante pochi metri da abitazioni, scuole e dallo stesso Belvedere di San Leucio riconosciuto patrimonio dell’Unesco; dall’altra  la difesa del patrimonio paesaggistico e monumentale, obiettivo da perseguire tramite iniziative di rilancio e rivitalizzazione di una zona a vocazione storica, culturale e turistica che nell’ultimo ventennio è stata, secondo i membri del comitato, trascurata dalle varie amministrazioni.

 

Il comunicato stampa ufficiale

L’Associazione di volontariato “I Borghi del Belvedere, Comitato dei quartieri storici di San Leucio, Briano, Sala, Vaccheria”, nasce nel 2017 dal moto spontaneo di molti cittadini delle località suddette a tutela della Salute e in difesa della qualità della vita, nonché per la promozione delle politiche di sostegno volte alla conservazione e alla valorizzazione dei luoghi e dei beni comuni naturali e culturali in essi presenti,  alcuni dei quali, insigniti dall’Unesco del prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.

In seguito e in riferimento all’ennesimo annuncio con cui il Sindaco Carlo Marino nel giorno 26 gennaio 2018 informava i Cittadini che era stata convenuta con la proprietà la delocalizzazione da San Leucio entro l’estate 2018 del complesso produttivo Conti3 e Conti3 Plastic Division,  l’Associazione “I Borghi del Belvedere” sottolinea come la questione rimanga urgente e centrale per i cittadini di San Leucio e delle contrade limitrofe.

Non si tratta di una normale delocalizzazione di un’attività produttiva preesistente – come quella serica – ma di un “complesso produttivo” insediatosi, attraverso l’adozione della procedura di silenzio/assenso, nel luglio 2016*,  ove è prevalente la lavorazione di materie plastiche (termoformatura di materie plastiche) definita insalubre  come da  D.M. 05/09/1994  ( elenco delle industrie insalubri di cui all’art.216 del testo unico delle leggi sanitarie)*.

Gli obiettivi che l’Associazione intende perseguire irrinunciabilmente restano:

  • In primo luogo la Tutela della Salute degli abitanti di San Leucio e dintorni, preoccupati per la potenziale nocività delle “emissioni” di un’industria insalubre di prima classe e logisticamente “invasiva” insistente nella Piazza della Seta, simbolicamente riportata in tutte le planimetrie della storica Utopia realizzata da Ferdinando II dei Borbone, distante solo poche decine di metri da famiglie, dal centro storico e nelle immediate contiguità di plessi scolastici e del complesso monumentale del Belvedere.

È opportuno sottolineare che la tutela della salute dei cittadini è un diritto fondamentale, sacro e inviolabile, riconosciuto all’art. 32 della Costituzione e posto a tutela della persona umana.

  • In secondo luogo la Tutela del Paesaggio, del Patrimonio Storico e Artistico – sancita nell’Art. 9 della Costituzione –

e, in particolare, la realizzazione di iniziative coerenti con la definizione di un Progetto partecipato di conservazione, riqualificazione e rivitalizzazione urbanistica orientato alla promozione storica, culturale e turistica del Belvedere e del Borgo di San Leucio, patrimonio UNESCO, lasciato con i quartieri storici di Vaccheria, Briano e Sala, colpevolmente abbandonati nell’ultimo ventennio dalle diverse amministrazioni avvicendatesi.

Per tutto quanto sopra detto “l’Associazione I Borghi del Belvedere”  intende esprimere la propria insoddisfazione al Sindaco – nella qualità di massima autorità sanitaria locale –  per la mancata tempestività degli interventi amministrativi richiesti (attivazione degli accertamenti circa la verifica, effettiva e continua, della salubrità delle emissioni, nonché dell’ adozione dei relativi provvedimenti di sospensione dell’attività produttiva anche in attuazione del principio di precauzione – come da esposto inviato in data 20 ottobre 2017 – e, con l’occasione, invita il Sindaco, Avv. Carlo Marino e il Delegato di S. Leucio, Dr.  Donato Tenga a partecipare ad un incontro con i rappresentanti delle associazioni locali – presso la sede del Belvedere? – al solo scopo di fornire ,DOCUMENTATI, tutti gli elementi dirimenti la questione riguardante la tutela della salute.

Si precisa che, se a tutt’oggi, l’esposto non sia stato inviato anche all’ufficio centrale UNESCO per ovvi motivi a mera protezione della reputazione del sito e della città, non si esclude tale azione per il prossimo futuro.

Alle ulteriori Autorità competenti – Prefetto e Questore di Caserta, Procura della Repubblica di S. Maria C. V., NOE, Guardia Finanza, ARPAC, STAP, ASL di Caserta, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento – destinatarie dell’Esposto – consapevoli della grande mole di lavoro da cui sono investite a causa dell’imperversare di diffuse illegalità e/o disattenzioni riguardanti la tutela della salute come del paesaggio– rivolgiamo un doveroso appello diretto a sollecitare efficaci iniziative di prevenzione e, nel caso di riscontro positivo, di repressione dei reati ambientali eventualmente accertati in un sito di assoluto interesse storico, ambientale e paesaggistico.  

L’esposto, firmato da 500 cittadini, non è stato rigettato dagli enti, ma allo stesso tempo, ad oggi, resta ancora senza riscontro.

Per tale ragione, l’Associazione “I Borghi del Belvedere” continuerà a svolgere attività di controllo, di denuncia e di lotta fino a quando non registrerà risultati concreti.

I Borghi del Belvedere: San Leucio, Briano, Sala, Vaccheria