Sanità, presidio Cisl Fp Campania oggi a Napoli contro il precariato: 7000 attendono un contratto

Lorenzo Medici e Doriana Buonavita, segretario Cisl Fp Campania e Segretaria Generale Cisl Campania

Stamattina a Napoli In piazza la Cisl Fp Campania e le segreterie delle singole province per sostenere i 7000 precari del servizio sanitario della Regione, storici e assunti durante la pandemia, lavoratori che hanno garantito il diritto alla saluta di ogni cittadino.

“La Cisl Fp Campania, Cisl Fp Napoli, CISL FP Salerno Funzioni Locali, Cisl FP Caserta, CISL FP Irpinia Sannio tutte a sostegno del presidio di questa mattina davanti alla sede della Regione Campania a Santa Lucia a Napoli: Un rinnovo contrattuale che tarda ad arrivare ai nostri “angeli” gli operatori sanitari che in piena pandemia e ancora oggi sono in prima linea mettendo a rischio le loro stesse vite”.

La CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori e’ da quasi un anno che chiede al Governo Nazionale un rinnovo per i 66mila precari del servizio sanitario nazionale che hanno continuato a garantire il diritto alla salute. Soltanto in Campania se ne contano 7.000 tra storici e quelli assunti durante la pandemia.

Nel video le parole del Segretario Generale della Cisl Fp Campania, Lorenzo Medici e della Segretaria Generale Cisl Campania, Doriana Buonavita.

Dopo la manifestazione del 15 giugno scorso con oltre 500 lavoratori della sanità ad assistere al primo comizio post pandemia, la Cisl Funzione Pubblica della Campania è dunque tornata in piazza a protestare per la stabilizzazione dei 7 mila precari del settore.
Un presidio permanente iniziato questa mattina alle 9.00 dinanzi il palazzo della Giunta regionale.

“Assunzioni subito” e “basta precariato” sono gli obiettivi al centro dell’ennesima mobilitazione della federazione, che ha ormai raggiunto un respiro nazionale stante i 66 mila precari in attesa di stabilizzazione in tutta Italia.

Dalla Campania la battaglia per tutti i precari d’Italia: “Necessaria la modifica alla Legge Madia – grida Lorenzo Medici – Non una battaglia per la regione Campania, ma per tutto il Paese.

È dal Sud che la voce dei lavoratori si amplifica fino a diventare quasi un grido esasperato che il sindacato ha raccolto in tutti questi anni.

“Chiediamo proprio come ha fatto la Cisl Nazionale una norma precisa e dettagliata da inserire in finanziaria – dice il segretario Cisl Fp Campania – che da un lato preveda la proroga in servizio di tutto il personale precario (quello storico e quello reclutato a causa dell’emergenza Covid) e nel contempo riconosca un’anzianità non superiore ai 18 mesi e attivare le procedure di stabilizzazione, abbassando così il requisito previsto dalla Legge Madia che attualmente è di 36 mesi”.

La richiesta della Cisl Funzione Pubblica tiene conto di tutte le professionalità che durante la pandemia sono state reclutate per sopperire alla mancanza cronica di personale. “Adesso non possiamo permettere che la sanità pubblica si privi ancora una volta di risorse fondamentali e di un capitale professionale straordinario – prosegue Lorenzo Medici – non possiamo rischiare di perdere questi lavoratori che si sono formati sul campo come quelli storici e soprattutto hanno imparato a gestire l’emergenza dal vivo e nel periodo più difficile per gli ospedali risultando decisivi nel salvare la vita dei cittadini”.

La richiesta della Cisl Fp si inquadra non solo in un’emergenza territoriale ma “deve essere intesa come un tassello per la costruzione della società post-covid 19 – conclude Medici – è importante capire che la modifica della Legge Madia va considerata come un processo per costruire una nuovo sistema sanitario fondato sul rafforzamento della medicina territoriale, sulla promozione della medicina di prossimità e sul fare prevenzione”.