Santa Maria Capua Vetere: storia di una voragine annunciata

Santa Maria Capua Vetere, storia di una voragine annunciata
Al centro della foto si nota la pavimentazione dissestata

Si è soliti dire che Santa Maria Capua Vetere “sotto è vuota”, ovvero che la città attuale è stata costruita su di uno strato rialzato rispetto ai residui dell’antica Capua, la quale, nell’841 in seguito alla quasi totale distruzione della città da parte dei mercenari saraceni assoldati dal principe di Benevento Radelchi, venne rifondata nell’856 dai Longobardi sul sito dell’antica Casilinum.

Ciò detto, i più assidui osservatori e frequentatori della ridente cittadina sammaritana ricorderanno i sostanziosi problemi stradali che negli ultimi anni la città ha riscontrato. Il 31 gennaio del 2019 si aprì una vera e propria voragine nel bel mezzo del Corso Garibaldi, a causa di un’ingente perdita di acqua proveniente dalla rete idrica cittadina, che chissà da quanto tempo andava ormai avanti. Ci vollero circa sei mesi affinché il traffico cittadino tornasse normalmente a circolare sull’arteria principale della città.

Un qualcosa di simile è accaduto il 25 novembre del medesimo anno, quando una spaccatura si è improvvisamente aperta nei pressi di Corso Aldo Moro, portando all’evacuazione di ben quattro famiglie, residenti all’interno di un palazzo adiacente alla zona.

L’immagine riportata è stata scattata all’imbocco di Via Carlo Gallozzi e rappresenta una realtà già precedentemente conosciuta: infatti, alcuni anni fa, la medesima strada venne chiusa per un periodo prolungato a causa di una perdita derivante dalla rete fognaria, la quale aveva comportato non solo il cedimento della strada, ma anche ingenti problematiche ai palazzi che vi si affacciano.

A distanza di alcuni anni la medesima situazione sembra essersi nuovamente ripresentata, e nonostante le sollecitazioni presentate all’ente comunale, il basolato sembra cedere ogni giorno di più, rappresentando un serio pericolo per la circolazione in quella zona. La preoccupazione maggiore è che il medesimo problema fognario si sia ripresentato e che improvvisamente quella porzione di strada possa sprofondare sotto il peso di un qualche veicolo di passaggio.

I termini “ispezione” e “manutenzione”, ancora una volta, sembrano essere estranei al vocabolario delle istituzioni italiane, e nel frattempo i disagi, come al solito, ricadono sulla popolazione.