Da Scampia a Miss Italia. Intervista a Zeudi Di Palma, Miss Napoli 2021

Napoli – “Dopo due fratelli biondi e con gli occhi azzurri, sono nata io con i colori scuri. Così mio padre ha deciso di darmi questo nome ispirato dall’attrice Zeudi Araya”. Modella, studentessa universitaria ed anche attivista, Zeudi Di Palma si fa notare non soltanto per la sua bellezza e per il nome raro che porta ma anche per la sua personalità. Ha solo 20 anni ed è di Scampia, quartiere notoriamente difficile di Napoli.

Nell’estate 2021 la giovanissima Zeudi ha partecipato per la prima volta al concorso di Miss Italia, passando innanzitutto per le selezioni regionali, ed ha vito la fascia di “Miss Napoli 2021alla finale regionale disputata a Giugliano, dunque è una tra le nove prefinaliste nazionali della Campania di Miss Italia 2021.

Miss Italia è il primo concorso di bellezza al quale partecipi?
No, ho partecipato in precedenza ad altri concorsi e sono stati proprio questi a spingermi a intraprendere quest’altro percorso, ovvero Miss Italia, che è il concorso più importante a livello nazionale.

Che effetto fa partecipare a Miss Italia?
Sicuramente è emozionante mettersi in gioco, essendo circondata da tantissime bellezze.

Che differenza c’è tra Miss Italia e gli altri concorsi?
La differenza sta nel fatto che Miss Italia è uno dei concorsi più conosciuti rispetto ad altri e quindi si ha la consapevolezza che dia più possibilità.

Di cosa altro ti occupi nella vita?
Studio Sociologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II e lavoro presso un’azienda.

Hai raccontato fieramente di essere di Scampia, è vero che è un quartiere degradato? Come ha inciso questo sulla tua formazione?
Scampia ha la sua cattiva fama come ben sappiamo, ma di certo non è come viene raccontata! Si parla soltanto degli aspetti negativi di questo quartiere, ma non delle vittorie… Scampia ha tanto da offrire, i ragazzi ogni giorno si impegnano sempre di più per emergere in qualsiasi ambito e bisogna sostenerli. Molti talenti sono usciti da tale territorio e hanno portato orgoglio. È anche vero che questo quartiere ha una realtà cruda e io in prima persona l’ho vissuta, ma con determinazione e impegno si riesce sempre a scegliere la strada migliore, per cui non ha inciso per niente sulla mia formazione.

Ti aspettavi di vincere?
Onestamente no, anche se risulta scontata come risposta è così, perché oltre al fatto che la bellezza è soggettiva c’è anche da dire che le ragazze erano tutte stupende.

Che effetto qua quando sul palco il presentatore dice il tuo nome e sai di avere vinto?
L’effetto è come quando sei a scuola e prendi il voto più alto della classe in una disciplina in cui sei sempre andata male.

Come ti stai preparando per le Prefinali nazionali?
In realtà non mi sto preparando, sarò semplicemente me stessa come sempre, infatti, la mia quotidianità non è cambiata.

Che effetto fa pensare che andrai alle Prefinali nazionali di Miss Italia?
Di sicuro un bell’effetto, dato che ci ritroveremo catapultate tra tantissime ragazze e tutte insieme vivremo quest’esperienza unica.

Come fa Miss Italia, che è nato nel 1939, ad essere ancora moderno e risultare attraente per una ragazza di 18 anni nel 2021?
Miss Italia è moderno pur essendo nato nel 1939 perché è un concorso che regala emozioni.

Tra voi ragazze che rapporto c’è? Più amicizia o più competizione?
Si, c’è un bellissimo rapporto e ci aiutiamo e consigliamo a vicenda! Quindi di certo più amicizia, ed è una delle vittorie che regala Miss Italia.

Perché hai deciso di partecipare a Miss Italia? Qual è il tuo obiettivo?
Prima di tutto lo faccio per mia madre, perché lei ha sempre amato e ha sempre guardato Miss Italia e poi per realizzarmi nell’ambito della moda.