Scegli di effettuare o meno il test al Covid-19 e ti dirò chi sei

Covid-19 a Santa Maria a Vico

«Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato».  (Haruki Murakami)

Probabilmente la retorica maggiormente diffusa durante il periodo del lock-down è stata relativa ai miglioramenti che la società avrebbe tratto da tale situazione di “reclusione forzata”. Come afferma Maurizio Bonolis, docente di Sociologia generale presso l’Università Sapienza di Roma: «abbiamo riscontrato innumerevoli manifestazioni commoventi che però non sappiamo fino a che punto siano espressive di un nuovo ‘sol dell’avvenire’». In definitiva è ancora impossibile poter affermare con certezza quanto realmente la nostra società ne sia riemersa maturata, ma un segnale della direzione scelta ci è stato fornito.

Ormai la tanto agognata riapertura delle scuole è alle porte e tra i vari preparativi messi in atto, c’è chi ha preferito assicurarsi del proprio stato di salute richiedendo di effettuare un tampone. Benché non sia giunto, dal Ministero dell’Istruzione, alcun obbligo di sottoporsi a tale procedura molti hanno preferito approfittarne per sicurezza personale e pubblica. Infatti, a ben pensarci, sia il personale scolastico che il personale docenti sono in continuo contatto con molteplici persone tra cui studenti e colleghi.

A questo punto ognuno si appella alla propria coscienza e tra diverse posizioni ideologiche giunge alla conclusione che ritiene maggiormente idonea. Ma coloro i quali ancora dopo 7 mesi restano chiusi nella propria o altrui convinzione che il Covid-19 attacchi esclusivamente le persone aventi patologie pregresse oppure anziani, e per questo ritengono inutile sottoporsi persino al test rapido, incuranti degli scenari che verrebbero a crearsi in caso di positività, potrebbero riflettere accuratamente sul fatto che non si è soli sulla terra e come il contagio potrebbe non causare complicazioni per sé, potrebbe condurre alla morte qualche persona più fragile, che sia questo un familiare, un parente di amici oppure una persona incrociata semplicemente in mezzo ad una strada.

Dunque potremmo sfruttare la diffusione del Covid-19 per esplorare ed analizzare la personalità di ognuno di noi e scoprire quanto siamo egoisti ed individualisti nonostante tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi.