Sciopero del 9 dicembre, a Caserta maxi adesione. “I servizi pubblici sono la voce del Paese”

Franco Della Rocca Segretario della Cisl Fp Caserta Con Lorenzo Medici Segretario Generale della Cisl Fp Campania e Antonio Santacroce Segretario Irpinia Sannio

Cgil Cisl e Uil: “Scioperiamo non solo per gli stipendi ma per nuove assunzioni nella Pa“.

Lo sciopero del 9 dicembre dei lavoratori della Pubblica amministrazione, fissato appunto per mercoledì, prevede sicuramente una enorme partecipazione in tutto il Paese. Si fermeranno anche i lavoratori di sanità, scuola e polizia locale.

Maxi adesione anche in provincia di Caserta e nel capoluogo stesso. La segreteria Cisl Fp di Caserta insieme alle funzioni pubbliche di Cgil e Uil confermano una presenza massiccia.

Le donne e gli uomini della Pa – commenta Franco Della Rocca, segretario generale Cisl Fp Caserta, in linea con le dichiarazioni nazionali – sono ogni giorno, il volto e la voce dei servizi pubblici del nostro Paese. Nella sanità, negli enti locali e centrali, svolgono un lavoro prezioso che il governo ha il dovere di valorizzare e riconoscere.

Lo slogan del nostro sciopero, ‘rinnoviamo la Pa’ parla chiaro: chiediamo nuove assunzioni e maggiori risorse per rinnovare i contratti che servono ad ammodernare il sistema di classificazione professionale che serve a migliorare l’organizzazione del lavoro e dei servizi e ad offrire a tutti i lavoratori e lavoratrici opportunità di sviluppo professionale e di carriera, di fatto bloccata in molte amministrazioni da oltre 12 anni. Infine, poniamo il problema della sicurezza per i lavoratori e gli utenti, visto che mancano ancora adeguati dispositivi di protezione in tutti i luoghi di lavoro”.

E in una nota Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa dichiarano: “In questi giorni il sistema mediatico riporta molti dati, da ultimo quelli dell’Osservatorio Cottarelli, con l’obiettivo di screditare lo sciopero dei lavoratori pubblici della sanità, delle funzioni centrali e locali, offrendo all’opinione pubblica una visione distorta delle ragioni del nostro sciopero”.

“L’emergenza pandemica ha riportato drammaticamente all’attenzione di cittadini ed utenti i danni causati dalla politica dei tagli lineari alla spesa pubblica portata avanti negli anni passati che ha originato carenze di organico nel personale sanitario e in quello delle altre pubbliche amministrazioni, oltre a gravi mancanze di risorse strumentali.

Per questo lottiamo per un Paese più giusto e più moderno e per le tutele dei lavoratori pubblici, altri evidentemente fanno leva sull’invidia sociale per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalle insufficienti risposte che il Paese attende”, hanno concluso i segretari generali delle categorie di Cgil, Cisl e Uil della pubblica amministrazione“.

Intanto in tema di scioperi e stop generali, giovedì 10 dicembre trasporto pubblico a rischio a Napoli per lo sciopero di 24 ore proclamato dai sindacati autonomi Usb, Orsa e Faisa Confail. Lo rende noto l’Anm (Azienda Mobilità Napoletana), tramite una nota, nella quale spiega che l’eventuale sospensione del servizio verrà gestita nel rispetto delle fasce di garanzia. L’agitazione è stata proclamata in concomitanza con la partita di Champions League, che vedrà il Napoli affrontare al San Paolo i belgi del Genk.