Sciopero nazionale dei trasporti. La provincia di Caserta è ultima in Italia e senza progettualità

Roma 15.09.06 - Sciopero dei mezzi pubblici. � ALESSANDRO DI MEO

Con la Piattaforma Programmatica Confederale “Rimettiamo in moto il paese” Cgil Cisl e Uil Trasporti cercano un rilancio dei Trasporti che mai come in questi anni, sta attraversando un momento difficile, accentuato in questa legislatura da una mancanza di progettualità di questo Governo.
Infrastrutture, Politica dei Trasporti, Regole Confronto, Diritto di Sciopero, Sicurezza, sono tematiche che interessano tutti i Settori dei Trasporti di questo paese.

La Mobilità su Ferro e su Gomma sia delle Persone che delle Merci, i Porti, la Viabilità e il Trasporto Aereo, presentano un quadro disarmante riguardo ad un Progetto di Sistema dei Trasporti integrato ed intermodale. Un paese che fa fatica a considerare i Trasporti come volano di crescita, di sviluppo, di occupazione e di tutela ambientale.

Ciò si riversa sulle aziende e sui lavoratori delle stesse, con una difficoltà non solo dei livelli occupazionali, ma anche dei diritti, che in forme diverse vedono un paese, l’Italia, fanalino di coda dell’Europa.

In questo poi il Sud Italia, resta isolato dal resto del paese, facendo fatica a trovare risorse e investimenti, ed un Governo che invece di tenere questo Vagone al Treno Italia, fra tagli, blocco dei cantieri, lotta alla Criminalità Organizzata e per la Legalità, rischia di essere sganciato dal resto del paese.

La Piattaforma Nazionale stigmatizza dettagliatamente le criticità di questo settore e fa proposte per migliorare la Mobilità di questo Paese, connettendo l’Italia, migliorando le condizioni dei lavoratori, garantendo diritti e occupazione e far sì che anche l’Italia si avvii, da questo punto di vista, verso un paese, per quanto concerne la Mobilità dei Cittadini e delle Merci, diremmo Normale.

La provincia di Caserta poi, in tema di Mobilità dei Cittadini e delle Merci, è ultima in Campania e in Italia. Un trasporto Pubblico inadeguato. Corsie preferenziali assenti. Ciclovie o Piste Ciclabili inesistenti. Programmazione Zero. Blocco di tutte le opere infrastrutturale, escludendo solo la Napoli Bari. Aziende Territoriali in affanno.

Progetti abbandonati, come l’aeroporto di Grazzanise, la Metropolitana Leggera
Maddaloni Capua e con la tratta ferroviaria dell’EAV da Santa Maria Capua Vetere a Piedimonte Matese senza futuro e a rischio chiusura. La tratta ferroviaria progettata e in parte effettuata, come infrastruttura da Santa Maria C. V. ad Aversa, sempre dell’EAV ex Alifana di Collegamento ad Aversa è scomparsa. Manca una progettualità per il Rilancio dell’Interporto di Maddaloni Marcianise con annesso Scalo Merci Ferroviario, volano
di crescita, di sviluppo risulta un’altra opera fallita.

In pratica Caserta ha tanto per cui protestare indignarsi e i lavoratori scioperare. Ci sarà sicuramente qualche disagio per il Trasporto, ma le ragioni sono valide nel tentativo di portare avanti un progetto ed un rilancio dei Trasporti in Italia e a Caserta in particolare.