Scuole al freddo: in provincia di Caserta riscaldamenti spenti

Il freddo rigido di questi giorni sta creando molti disagi in tutta Italia, in particolare nelle scuole della provincia di Caserta dove purtroppo i riscaldamenti rimangono spenti.

Solo nelle prime ore dell’orario curricolare mattiniero le scuole vengono riscaldate ma, all’improvviso per risparmiare tutto viene spento, lasciando numerosi studenti, docenti e personale al gelido, al punto che la maggior parte rimane col giubbino addosso oppure porta da casa coperte e/o stufette alla ricerca di un po’ di calore.

La scena appena descritta sembra quasi surreale ma è la realtà che ogni mattina avviene negli edifici scolastici del nostro territorio, dove le temperature interne sono assurde.

Il decreto legislativo 81/08 stabilisce che nei mesi invernali la temperatura in un’aula scolastica deve variare tra 18 e 22°C ma, come si evince dagli stessi termometri presenti in alcune delle aule, i gradi sono ben al di sotto di tale soglia, rendendo lo studio quasi impossibile in questo periodo molto importante che coincide con la fine del primo quadrimestre.

Ci si chiede dunque il motivo per cui gli studenti, costretti addirittura a pagare un contributo “volontario” annuo per tali servizi, debbano passare la loro mattinata scolastica in tali condizioni. A chi bisogna dare la colpa?

In molte città italiane la situazione è già esplosa con numerose occupazioni e cortei di rivolta. Sul nostro territorio, fortunatamente, la situazione è ancora sotto controllo ma non c’è da sorprendersi se a breve potrebbero sorgere manifestazioni di protesta.

Le istituzioni prendano seri e concreti provvedimenti per tale situazione che è ormai “la stessa storia” ogni anno.