In provincia di Caserta 61 contagiati tra alunni e docenti. È polemica sui numeri con la Ministra Azzolina

In provincia di Caserta 61 contagiati tra alunni e docenti. È polemica sui numeri con la Ministra Azzolina

Non si placa la diatriba con la Ministra Lucia Azzolina sui numeri dei contagi nella Scuola in Campania

Dopo l’ultima ordinanza regionale che com’è ormai noto, ha chiuso le scuole della Campania fino al 31 ottobre e la polemica scoppiata con la Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina che considerava del tutto inopportuna la decisione, il presidente Vincenzo De Luca scende nei particolari e rende noti i numeri dei contagi nelle scuole del territorio regionale.

“Ritengo opportuno ricordare i dati a me comunicati dalla task force regionale. Ieri 15 ottobre, i tamponi positivi registrati in Campania sono stati 1.127 su 13.780, pari all’8,1 % rispetto al 7,1 di ieri. Per quanto riguarda il mondo della scuola, ecco i dati riferiti a Napoli e Caserta:

Asl Napoli 1: contagiati 120 tra alunni e docenti
Asl Napoli 2: contagiati 110 tra alunni e docenti
Asl Napoli 3: contagiati 200 alunni e 50 docenti, con circa 70 casi connessi
Asl Caserta: contagiati 61 tra alunni e docenti.

Decine di questi contagi sono contatti diretti, e sono stati rintracciati attraverso il contact tracing”.

Stiamo parlando di oltre 600 contatti nell’intera regione riguardanti i contagi diretti all’interno delle scuole mentre la ministra sostiene che in Campania solo lo 0,075% dei contagi è nato a scuola, e il dato sarebbe addirittura inferiore a quello della media nazionale: 0,080%.

Praticamente un’intera popolazione nelle mani di due istituzioni che si rimbeccano a suon di dati e questo fa impressione ai fini della veridicità della vicenda. Sarebbe il caso che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a questo punto verificasse l’effettiva congruità delle dichiarazioni rese stabilendo la verità dei fatti e prendesse i conseguenti provvedimenti.

Se fosse stata la Ministra a “dare i numeri” la cosa assume contorni di una gravità enorme e potrebbe costarle le dimissioni, non può un membro del governo in carica giocare a rimpiattino sulla base di notizie fasulle. Se fosse stato invece “lo sceriffo”, si dichiari l’ordinanza nulla e si pretenda la riapertura delle scuole.