Scuole e traffico, Caserta stretta nella morsa delle auto. La “campagna” di Ciò che vedo in città contro gli incivili

Ancora un'auto parcheggiata sul marciapiede in dispregio di ogni norma di civiltà

Il primo giorno di scuola, ll 15 settembre sembra già lontano, gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori della Campania e ovviamente anche della città di Caserta, sono rientrati in classe in presenza con tutte le polemiche relative a vaccinazioni e green pass, ma è andata.

E purtroppo la città è tornata nel panico del traffico alle ore di punta. Ci siamo fatti un giro all’ingresso e all’uscita di alcuni dei plessi più popolosi, e davvero siamo rimasti imbottigliati non solo nel traffico, ma nel caos più totale.

Un esempio su tutti il V Circolo Don Milani del Parco degli Aranci: l’inferno delle auto!  Il parcheggio molto ampio che si trova dinanzi il plesso scolastico non riesce però ad ospitare tutti i convenuti, per il semplice motivo che tutti arrivano in auto, anche chi forse abita nelle vicinanze.

Inevitabilmente tutto il perimetro del quartiere nelle adiacenze della scuola diventa parcheggio, compresi i marciapiedi, i prati, le curve, le doppie file già createsi che diventano triple.

Le immagini sono una triste testimonianza di una cattiva abitudine che non possiamo non ascrivere all’inciviltà degli automobilisti e dunque, nel caso specifico ai genitori che vengono ad accompagnare e a prelevare i propri figli.

Ciò che vedo in città, l’associazione di cittadinanza attiva e gruppo di influenza urbana sui social, come ogni anno lancia la campagna “Quello che sei lo mostri al volante”, per contrastare la cattiva educazione stradale in generale ma in particolare dinanzi le scuole, invitando non solo a segnalare i trasgressori alla Polizia Municipale, ma anche a richiamarli pubblicamente con azioni evidenti, come bigliettini di riprensione e biasimo posti sulle auto e fotosegnalazioni dell'”incivile” su Facebook e Instagram.

Nei mesi di pandemia e poi durante l’estate avevamo dimenticato cosa significasse vivere quello che in taluni casi sembra essere un vero e proprio “assalto”. Girando in auto in quegli orari specifici e constatando le incredibili e costanti infrazioni del codice della strada, del parcheggio selvaggio, degli assembramenti viene naturale chiedersi in quale modo siamo abituati a vivere. È un vero delirio.

Le segnalazioni sui social dipingono una situazione che non vede mutamenti da decenni. Le grida di allarme arrivano da numerose aree della città, via Roma in testa. Ma c’è anche il CASO Puccianiello, dove non esistendo nemmeno un parcheggio è guerra aperta. Caos e battaglia anche nelle frazioni dove gli spazi ristretti non consentono lo scorrere del flusso delle auto già normalmente.

Inevitabile guardare all’assenza di controllo della Polizia Municipale. Numerose volte sono stati segnalati i casi limite che non solo bloccano un intero quartiere, creando disagio agli altri automobilisti che semmai devono entrare o uscire dall’area, ma possono anche produrre occasioni di pericolo per la viabilità e per il transito dei pedoni.

È pur vero che l’esiguo numero di agenti della P.M. molto spesso non ha come dividersi sul territorio considerate le numerose problematiche che li vedono coinvolti.

Insomma andrebbero ripensate forse le aree accoglienza dei genitori all’esterno del scuole, e sicuramente alcuni obblighi previsti anche per legge, non andrebbero sottovalutati.

Qui si apre poi l’enorme discussione su di una viabilità sostenibile relativamente alle scuole, come l’utilizzo delle biciclette e dei progetti di Piedibus già previsti.

In questi giorni volontari del Piedibus hanno sostato dinanzi alle scuole al mattino all’ingresso e all’uscita per parlare con i genitori o con chi per loro e potergli spiegare i benefici della pratica Piedibus e reclutare volontari autisti e bambini.

Il Piedibus è più di un semplice camminare a piedi: riduce smog e inquinamento, favorisce la socializzazione e l’educazione stradale, previene alcune patologie infantili. Migliora concretamente le strade della città: grazie all’attivismo delle famiglie e alla rete con scuole e Comune, parte dei proventi delle multe viene usata per mettere in sicurezza i percorsi pedonali (pavimentazione dei marciapiedi, strisce pedonali, abbattimento barriere architettoniche, arredo urbano pericolante).

Per chi voglia saperne di più o iscriversi presso la propria scuola come “Autista” volontario troverà informazioni e Modulistica a questo link Facebook https://www.facebook.com/groups/303182290553298