Giornata di apertura Secondo Settembre Olivettiano lunedì 29 settembre, Sala Conferenze Soprintendenza
Caserta e Marcianise riscoprono il paesaggio produttivo tra arte, memoria e rigenerazione per valorizzare l’eredità della fabbrica Olivetti e il territorio industriale casertano
Torna il Settembre Olivettiano, giunto alla sua seconda edizione, con un programma denso di incontri, laboratori e riflessioni che si svolgeranno il 29 e 30 settembre 2025 tra la Reggia di Caserta e il Palazzo della Cultura di Marcianise.
La conferenza del 29 rappresenterà un cruciale momento di dialogo tra Istituzioni, Imprese, Amministratori locali, studiosi, artisti, accademici e associazioni.
I temi: valorizzazione e tutela del Patrimonio produttivo materiale e immateriale, design e responsabilità sociale, arte pubblica e rigenerazione urbana, sostenibilità e risorse naturali, recuperare la forza della matrice culturale olivettiana, traendo linfa essenziale dagli obiettivi del Piano Olivetti del Ministero della Cultura.
L’iniziativa, parte del progetto nazionale Materia Viva, è promossa dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e dalla Reggia di Caserta, con il sostegno del Comune di Marcianise e la collaborazione di F²LAB aps, Casa del Contemporaneo, Università Vanvitelli, Accademia di Belle Arti di Napoli e ASI Caserta.
Il progetto si inserisce nel quadro del Piano Olivetti del Ministero della Cultura, con l’obiettivo di valorizzare la memoria della storica fabbrica Olivetti di Marcianise, recentemente riconosciuta di interesse culturale dalla Soprintendenza, e di rilanciare il legame tra impresa, cultura, paesaggio e innovazione.
La prima giornata, ospitata nella sala conferenze della Soprintendenza presso la Reggia, sarà dedicata a seminari e confronti tra istituzioni, imprese, artisti, studiosi e cittadini, sul tema della responsabilità sociale d’impresa, della rigenerazione urbana, del design etico e della sostenibilità ambientale.
“Il Settembre Olivettiano rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul legame profondo tra memoria, paesaggio e cultura d’impresa”, ha dichiarato il Soprintendente Mariano Nuzzo, sottolineando l’impegno della Soprintendenza nel promuovere una visione attiva e condivisa del patrimonio.

“Il coinvolgimento della Reggia di Caserta è segno di una continuità tra le Reali Fabbriche Borboniche e il tessuto produttivo casertano nato attorno alla Fabbrica Olivetti”, ha aggiunto la Direttrice Tiziana Maffei, evidenziando il ruolo delle imprese nella tutela e valorizzazione culturale.
La seconda giornata, presso il Palazzo della Cultura di Marcianise, sarà dedicata ai laboratori di arte pubblica site-specific, guidati da Antonella Romano, Lello Lopez ed Emanuele Pacini, con il supporto tecnico di San Leucio Silk e Laminazione Sottile.
Gli studenti e dottorandi dell’Università Vanvitelli e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli collaboreranno con gli artisti per progettare interventi che restituiscano forma e significato alla vocazione produttiva del territorio.
“Questa edizione si muove ‘tra trame e paesaggio’ ed è dedicata a figure come Adriano Olivetti, Mario Tchou, Eugenio Carmi, Paolo Volponi e altri che hanno saputo generare valore per sé e per la comunità”, ha spiegato la curatrice Maria D’Ambrosio, sottolineando il valore simbolico dell’ex fabbrica Olivetti come luogo da riattivare attraverso cultura e partecipazione.
Il Sindaco di Marcianise Antonio Trombetta ha ribadito l’importanza del progetto per il territorio: “Significa risvegliare il valore simbolico della Fabbrica Olivettiana e fare della cultura del lavoro un fondamento per la qualità urbanistica e la vita della comunità”.
Il programma prevede anche la proiezione del docu-film OhAhSi! Sul fiume fuori rotta, curato da Maria Giovanna Abbate e Francesco Capasso, con regia di Ivan Forastiere, e una performance live di Antonella Romano ispirata al testo Le Tessitrici di Loreta Minutilli.
La chiusura, il 30 settembre alle 18:30, sarà aperta al pubblico con una mostra degli esiti dei laboratori e l’installazione exTemporanea curata da Luigi Filadoro, che raccoglie oggetti olivettiani per costruire un archivio della memoria viva del lavoro marcianisano e casertano.
Il Settembre Olivettiano 2025 si conferma come un laboratorio di pensiero e azione per la Terra di Lavoro, territorio di grande tradizione manifatturiera, oggi chiamato a ripensare il proprio futuro attraverso l’arte, la ricerca e la cultura d’impresa.









































