Senologia a Caserta, il reparto non può fermarsi: garantire continuità alle pazienti

Senologia a Caserta, il reparto non può fermarsi: garantire continuità alle pazienti
Gian Paolo Pitruzzella
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La possibile uscita del dottor Pitruzzella rende urgente una soluzione per preservare un servizio costruito in quasi vent’anni di attività

CASERTA — La Breast Unit dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta non è soltanto un ambulatorio: per molte donne rappresenta un punto di riferimento costruito nel tempo, attraverso percorsi diagnostici, terapeutici e chirurgici seguiti con continuità. Per questo la prospettiva di un indebolimento dell’unità operativa, legata anche al prossimo pensionamento del dottor Gian Paolo Pitruzzella e dell’altro specialista, Michele Sorgente, sta suscitando apprensione tra le pazienti.

Il tema era già emerso pubblicamente nei giorni scorsi, in relazione al rischio che la carenza di personale possa compromettere la piena operatività dell’ambulatorio e produrre ricadute sulle liste d’attesa e sull’organizzazione dell’assistenza. Ora l’attenzione si concentra sulla necessità di assicurare una soluzione concreta e tempestiva: non soltanto per evitare la perdita di una professionalità riconosciuta, ma soprattutto per garantire che il servizio possa continuare a funzionare con una squadra adeguata.

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Il dottor Pitruzzella opera nella Senologia casertana dal 2007, anno di avvio dell’unità. In questi anni, come riferisce lo stesso specialista, il percorso ha prodotto risultati importanti e ha contribuito a consolidare un modello di presa in carico seguito da numerose pazienti. La sua eventuale uscita dall’ospedale, senza un progetto capace di raccogliere l’eredità organizzativa e professionale del reparto, rischierebbe dunque di aprire un vuoto difficile da colmare.

La questione non riguarda soltanto la permanenza di un singolo medico. Riguarda la continuità di una squadra consolidata, un servizio delicato, nel quale la fiducia, la conoscenza della storia clinica e la possibilità di essere accompagnate nel tempo hanno un valore decisivo. Alla Breast Unit, infatti, la qualità dell’assistenza passa anche dalla capacità di seguire le pazienti lungo un percorso che può comprendere controlli, approfondimenti, interventi e successive verifiche.

Lo stesso dottor Pitruzzella, nel confronto con alcune pazienti, ha ribadito un punto che merita di essere sottolineato: qualunque sarà la sua collocazione professionale, non intende lasciare sole le donne che si affidano a lui. Se necessario, continuerà a seguirle anche fuori dall’ospedale, così da non interrompere il loro percorso di cura.

È una rassicurazione importante sul piano umano, ma non può diventare la risposta istituzionale al problema.

La risposta deve essere più ampia: l’ospedale di Caserta deve mettere in campo ogni soluzione utile per mantenere aperto e pienamente operativo il reparto di Senologia, valorizzando le competenze già presenti e programmando per tempo il ricambio professionale.

Affidarsi, in caso di emergenza, a interventi occasionali o a supporti esterni può rappresentare una misura temporanea, ma non sostituisce una struttura stabile, organizzata e riconoscibile dalle pazienti. Non si tratta di alimentare allarmismi, né di trasformare una difficoltà organizzativa in una contrapposizione.

Si tratta di ascoltare una preoccupazione reale e di affrontarla prima che si traduca in disagi concreti: maggiori attese, percorsi frammentati e la necessità per molte donne di rivolgersi altrove per ricevere continuità assistenziale.

La Senologia è un servizio essenziale per il territorio casertano. Per questo la richiesta è semplice e, al tempo stesso, urgente: il reparto non deve essere lasciato indebolire. Servono chiarezza, programmazione e una proposta adeguata per trattenere le professionalità indispensabili, ma anche un piano che garantisca il futuro dell’unità oltre la singola figura del medico.

Le pazienti, intanto, chiedono di non essere lasciate in sospeso. Il dottor Pitruzzella ha fatto sapere che continuerà a occuparsi di loro, anche qualora dovesse lavorare altrove. Ma la vera sfida è fare in modo che possano continuare a trovare un punto di riferimento completo anche a Caserta. Difendere la Senologia significa difendere il diritto delle donne a essere seguite vicino a casa, con competenza, continuità e dignità.