Sentinelle di pace in tempo di Guerra, il teatro di Fabbrica Wojtyla per riflettere insieme

Sentinelle di pace in tempo di Guerra, il teatro di Fabbrica Wojtyla per riflettere insieme
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Il teatro, quello vero, è atto di comunione. A questo serve (Ciu)

L’opera attraversa la memoria della guerra, dalla Rivoluzione Napoletana del 1799, passando per due guerre mondiali fino agli ultimi conflitti, russi e ucraini nel Donbass, ed arabi e israeliani sulla Palestina, per scoprire come siamo tutti coinvolti da sempre.

Perché dietro ogni conflitto, dietro ogni arma c’è la volontà di ognuno: la tua e la mia, la nostra volontà. Missione dello spettacolo è attraversare la voce dell’essere umano dal passato e del presente, per comunicare al pubblico il principio del valore dell’esistenza.

Terrazza Leuciana
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Come essere, con il proprio operato, una sentinella di pace in tempo di guerra?

La violenza, tra popoli e individui, diventa sempre più protagonista indiscussa della nostra quotidianità, dove scontri di ogni tipo sono ormai all’ordine del giorno e ad ogni livello, dalle violente proteste nelle piazze fino agli orrori delle guerre fratricide.

La nostra rappresentazione “Sentinelle di Pace – in tempo di guerra” attraversa la complessità dell’animo umano nel tentativo di proporre una riflessione profonda sull’essenza del vissuto: l’esigenza di autentica fraternità” – dichiarano i giovani artisti di Fabbrica Wojtyla.

Con riferimenti alle origini della violenza tra essere umani e alla loro assuefazione alla logica di guerra, l’opera è un attraversamento tra memoria, riflessione e presente” – afferma l’autore e regista Patrizio Ranieri Ciu– “essere sentinelle di pace in tempo di guerra è il traguardo da porsi come unico intento comune perché il rischio è vivere continuamente in situazioni di contrasto dove il passo dallo scontro con la parola alla guerra delle armi è un soffio lieve”.

“Devi morire!” Grida la giovane ragazza al giovane poliziotto che le alza contro il manganello durante la manifestazione in piazza contro quanto accade in Palestina. Mentre in TV, tra genocidio o massacro, lo scontro è sulle parole.

È questa la Guerra?

Una ragazza ed un ragazzo, l’uno contro l’altro. Se li prendessimo entrambi e, avulsi dal loro ruolo, li trasportassimo al sole di un’isola tropicale finirebbero con l’innamorarsi.

È questa la Pace?

Giovani tutti e due, sono lì, in piazza come sull’isola, per uno stesso principio: tutelare un ideale di bene, nel nome della Pace.

Cosa significa?

Questo il tema di “Sentinelle di Pace – in tempo di guerra”, l’opera di Patrizio Ranieri Ciu che i giovani artisti di Ali della Mente & Fabbrica Wojtyla, nominati da Papa Francesco “promotori di fraternità” portano in scena il 25 e il 26 aprile alle ore 20:30 presso il Teatro Città di Pace di Caserta nell’ambito nell’innovativa Stagione Teatrale solidale targata Rosso Vanvitelliano – Caserta Città di Tutti, il city brand culturale cittadino, in collaborazione con la Caritas Diocesana e la Diocesi di Caserta.

Approfondimenti

I giovani soldati di un tempo, vittime innocenti che per un ideale di Patria con grande dignità hanno perso la vita per aiutare altri a vivere nella libertà, oggi sono i bambini, le cosiddette “speranze” del futuro.

Il Futuro è la vera vittima di un sistema che non guarda più in faccia a nessuno.

Viviamo il nuovo mondo dell’indifferenza dove ognuno combatte, piccola e meschina, la propria guerra. Il nuovo mondo dove non esiste alcuna differenza tra vittima e carnefice. Nella logica della sopraffazione la parte del leone è solo del protagonismo che scardina il principio essenziale della vita umana: la responsabilità dell’assunzione di un compito sociale.

In scena attori che ci raccontano chi eravamo e cosa siamo diventati: Guerra e Pace.

Parole che prescindono dalla singolarità dell’individuo ma che per tutelarla hanno bisogno di una visione collettiva. Il teatro, quello vero, è atto di comunione. A questo serve. (Ciu)

Prossimi eventi

Ali della Mente e Fabbrica Wojtyla saranno accanto alla ODV Cento Gocce l’8 maggio alle ore 20:30 al Teatro Comunale di Caserta con l’esilarante commedia “Prova d’Attore”. Il prossimo appuntamento della Stagione Artistica Rosso Vanvitelliano sarà la rappresentazione teatrale “Lolek” in programma il 18 e il 19 maggio alle ore 20:30 in occasione del decennale dalla canonizzazione di San Giovanni Paolo II presso il Teatro Città di Pace di Caserta. Inoltre in collaborazione con Confindustria è in programmazione un piano di incontri con l’imprenditoria giovanile del territorio e con l’intervento del Questore Andrea Grassi sull’opera “Trittico di Donna”.