Sequestro per oltre un milione di euro ad un’azienda si Sparanise da parte della Guardia di Finanza

Nella giornata di ieri, mercoledì 27 novembre 2019, la Compagnia della Guardia di Finanza di Capua ha eseguito un decreto di sequestro preventivo per 1,2 milioni di euro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica ai danni della EMMEDIEFFE S.r.l. , azienda con sede a Sparanise che operava nel settore della lavorazione industriale dell’alluminio per la realizzazione di pentolame.

La misura cautelare è stata applicata a seguito dell’accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate di un’indebita compensazione del credito d’imposta non spettanti per 1.220.000 € per gli anni 2014 e 2015. L’ipotesi accusatoria deriva dall’utilizzo di numerosi modelli di pagamento F24 di crediti d’imposta che non hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni fiscali presentate in precedenza dalla società.

Il sequestro di ieri segue un analogo provvedimento sempre delle Fiamme Gialle di Capua eseguito nei confronti della stessa società per un valore di 2,8 milioni di euro nell’agosto 2018. In quella occasione erano stati contestati ricavi non dichiarati per oltre 7 milioni di euro per gli anni 2013, 2014 e 2016 con una conseguente evasione di imposte per oltre 3 milioni di euro addebitata anche al coniuge del legale rappresentante in qualità di amministratore di fatto della società, appena prima che lo stesso ponesse in liquidazione l’azienda intestandola ad una donna di nazionalità rumena risultata irreperibile.

Come esito degli ulteriori accertamenti investigativi, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, diretta dalla dottoressa Maria Antonietta Troncone, ha potuto dimostrare l’illecito risparmio fiscale di 1.220.000 euro.

Pertanto, ed in virtù della normativa che consente l’applicazione del “sequestro per equivalente”, la Procura ha avanzato richiesta di sequestro della liquidità riconducibile alla società e dei beni nelle disponibilità degli amministratori quali quote societarie, beni immobili, auto ed una moto fino al raggiungimento dell’importo sottratto alle casse dello Stato.

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